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STATUTO DELLA RETE DELLA CONOSCENZA

La Rete è un’associazione di secondo livello di rappresentanza sociale e di partecipazione politica, che coniuga l’ispirazione sindacale e l’ambizione di esprimere una soggettività politica di carattere generale.

La Rete ha l’obiettivo di rappresentare i soggetti in prima formazione inseriti nel sistema formativo italiano, ossia gli studenti delle scuole secondarie superiori di secondo grado, gli studenti che assolvono l’obbligo scolastico all’interno di differenti percorsi di studio, studenti iscritti a corsi di laurea universitari e altri percorsi di studio universitari, studenti dell’Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica, dottorandi.

Tale obiettivo sarà raggiunto progressivamente, favorendo l’adesione alla Rete di un sempre maggior numero di soci che rappresentino differenti categorie di soggetti in formazione. La Rete, inoltre, mira a considerare il ruolo dello studio e della formazione nella società nei suoi vari aspetti e a riconoscere la centralità della condizione di formazione, anche permanente, nella società della conoscenza.

I metodi d’azione della Rete sono basati sulla vertenzialità, sulla rappresentanza, sul conflitto e sul mutualismo per tutelare i diritti delle studentesse e degli studenti nei luoghi della formazione.

La Rete opera con un’azione di ispirazione sindacale inserita in un quadro analitico di politica generale, la Rete partecipa ai movimenti, è connotata da precisa scelta antifascista, antirazzista e antisessista, è informata da spirito di solidarietà internazionale, si pone in un orizzonte ampio di trasformazione radicale della società in senso egualitario.

La Rete non si limita alla difesa dei diritti di una categoria, ma affronta pienamente il problema della condizione studentesca, che da una parte taglia trasversalmente la comunità universitaria, scolastica e di ricerca, e dall’altra ne trascende i confini, investendo i grandi nodi della società contemporanea: l’accesso ai saperi e alla produzione culturale, la libertà di ricerca, il diritto all’abitare e una concezione urbanistica partecipata ed eco-­-sostenibile, la mobilità individuale e collettiva, la lotta contro mafie e corporazioni, la partecipazione democratica alle decisioni comuni, la disciplina del lavoro e il suo conflitto con il capitale, il ruolo della conoscenza nella società contemporanea. La Rete considera il soggetto in formazione non solo una persona che vive nei luoghi della formazione, ma un cittadino a 360 gradi.

La Rete fa tesoro del percorso compiuto dai soggetti aderenti nella sperimentazione di ogni forma di partecipazione democratica e nella critica al potere, e costituisce un modello organizzativo basato sulla compartecipazione dei diversi nodi alle decisioni comuni, nell’ambito delle rispettive competenze, senza subordinazioni di carattere gerarchico.

L’organizzazione e il processo decisionale della Rete si basano sull’uguaglianza di diritti di tutti i membri, sulla democrazia delle scelte, sulla trasparenza e verificabilità delle decisioni, sull’elaborazione delle linee d’azione tramite la costruzione del consenso e sulla tutela e valorizzazione dell’autonomia dei soggetti territoriali nell’ambito del proprio contesto locale secondo il principio di sussidiarietà verticale.

La Rete della Conoscenza contribuisce a mettere a rete le diverse esperienze di rappresentanza sociale

dei soggetti in formazione per coordinare le lotte sul piano continentale e rappresenti la condizione studentesca presso gli organismi dell’Unione Europea.

La Rete non ha finalità di lucro. Le attività della Rete si basano prevalentemente sul lavoro volontario e non retribuito degli associati delle organizzazioni socie e delle persone che ricoprono cariche sociali.

Titolo I: AMBITI DI AZIONE E FINALITA’

Art.1- Ambiti di attività della Rete sono:

a) Promozione dei diritti e rappresentanza dei soggetti in formazione;

b) Rivendicazione a tutti i livelli di forme di welfare studentesco in grado di permettere a tutti di accedere all’istruzione, alla formazione e ai saperi in genere a tutti i livelli rimuovendo gli ostacoli socio-­-economici;

c) Erogazione di servizi mutualistici rivolti prevalentemente ai soggetti in formazione;

d) Lotta alle mafie e alla cultura mafiosa, promozione della legalità per la giustizia sociale;

e) Tutela dell’ambiente, del paesaggio e dell’ecosistema, promozione della qualità dei luoghi di vita e sviluppo di modelli di progresso sostenibili;

f) Lotta alle discriminazioni razziali e promozione dell’integrazione sociale dei migranti;

g) Rispetto, riconoscimento e tutela dei differenti orientamenti sessuali e lotta all’omofobia;

h) Questioni di genere;

i) Libertà di stampa e di informazione e diritto di accesso alle fonti e ai canali di produzione di informazione e comunicazione anche attraverso le nuove tecnologie ed il mediattivismo;

j) Promozione della cultura, dell’arte della creatività anche attraverso la gestione di spazi di aggregazione sociale principalmente rivolti ai soggetti in formazione e ai giovani;

k) Promozione di un’economia equa e solidale e del consumo critico, promozione di nuovi modelli di organizzazione economica e sociale;

l) Promozione della memoria storica e del valore dell’antifascismo;

m) Cooperazione internazionale ed educazione allo sviluppo;

n) Tutela dei beni comuni;

o) Altri ambiti di azione individuati dagli organi della Rete.

Art.2 – La Rete nei propri ambiti di competenza promuove, a titolo esemplificativo:

a) vertenze locali, nazionali e internazionali attraverso forme di rivendicazione e contrattazione;

b) indagini, inchieste e ricerche;

c) attività di confronto e dibattito pubblico;

d) iniziative culturali, artistiche, ricreative;

e) attività di divulgazione attraverso l’editoria, l’emittenza radiotelevisiva, le attività radioamatoriali, le nuove tecnologie

e la comunicazione telematica;

f) attività educative e formative anche a carattere professionale;

g) attività di cooperazione, cooperazione decentrata, solidarietà internazionale ed educazione allo sviluppo;

h) attività di commercializzazione, in via accessoria e strumentale al perseguimento dei fini istituzionali.

Art.3 – La Rete si impegna nei suddetti ambiti e attività nell’ottica della rappresentanza dei soggetti in formazione e le attività promosse sono principalmente rivolte ai soggetti in formazione.

E’ fatta salva la competenza dei soci relativamente alle questioni strettamente legate alla categoria di soggetti in formazione che rappresentano.

Art.4 – I soci della Rete si impegnano a operare negli ambiti di cui all’art. 1 prevalentemente tramite le attività e gli organi della Rete e comunque non in contrasto con le linee di indirizzo elaborate dalla Rete.

Art.5 – La Rete può intraprendere collaborazioni con enti, associazioni, sindacati e collettivi che rispettino i principi del

presente statuto. In particolare la Rete mira a collaborare con soggetti operanti nel settore dell’istruzione, dell’università, della ricerca e della conoscenza in generale.

Previa conforme delibera del Coordinamento nazionale, quando ciò sia utile al conseguimento dei fini sociali, la Rete

può aderire ad altre organizzazioni o enti.

Art.6 – La Rete preserva a tutti i livelli la propria autonomia politica ed economica.

Titolo II: SOCI E ADERENTI

Sezione I: I Soci

Art.7 – Possono essere soci della Rete associazioni costituite nel rispetto del codice civile e della normativa italiana.

Art.8 – Esistono due categorie di soci: i soci nazionali e soci regionali.

Art.9 – I soci nazionali della Rete sono l’Unione degli Studenti (di seguito UdS) e Link-­-Coordinamento Universitario (di seguito Link). L’adesione di ulteriori soci nazionali può essere disposta con modifica statutaria.

Art.10 – I soci nazionali hanno diritto di concorrere all’elaborazione delle analisi e attività della Rete tramite le proprie delegazioni presenti nell’assemblea; partecipare e promuovere sui territori, attraverso le proprie strutture territoriali, le attività decise dagli organi della Rete anche nelle regioni dove non sia costituita la Rete regionale; rivolgersi al Collegio dei garanti per la risoluzione di controversie; essere informati sulle decisioni assunte a livello nazionale.

I soci nazionali hanno il dovere di osservare lo statuto, i regolamenti, le delibere degli organismi associativi, nell’ambito delle competenze di ognuno; versare alle scadenze stabilite le quote sociali eventualmente decise dall’Assemblea nazionale.

Art.11 – Laddove sia costituita la Rete regionale, sono soci regionali di diritto le basi associative di livello provinciale dell’UdS, le basi associative di livello cittadino di Link.

Art.12 – Associazioni territoriali di rappresentanza degli studenti medi o degli studenti universitari diventano soci regionali tramite adesione rispettivamente all’UdS o a Link.

Il coordinamento regionale, con il parere vincolante della Direzione nazionale e del socio nazionale interessato, può prevedere delle deroghe.

Art.13 – Possono fare richiesta di divenire soci regionali associazioni di rappresentanza di altre categorie di soggetti in formazione e associazioni composte in prevalenza da soggetti in formazione operanti su tutto o parte del territorio regionale e che condividano principi e finalità della Rete.

Le richieste di iscrizione sono inoltrate all’assemblea regionale che decide su tale richiesta anche sulla base di criteri generali individuati dal Coordinamento nazionale.

La Direzione Nazionale può, entro sei mesi dalla decisione dell’assemblea regionale e deliberando a maggioranza dei

due terzi dei suoi membri, annullare la decisione del Coordinamento regionale di accettazione di una richiesta di iscrizione qualora ritenga che l’associazione richiedente non sia compatibile

con i principi e le finalità perseguite dalla Rete o comunque non siano rispettati

i requisiti richiesti per l’iscrizione.

Nelle Regioni in cui non sia ancora costituita la Rete regionale, la richiesta di iscrizione è inoltrata alla Direzione Nazionale. La Direzione nazionale, con il parere favorevole della maggioranza delle basi associative territoriali dei soci nazionali presenti nella Regione interessata, può permettere la partecipazione del richiedente alle attività della Rete della Conoscenza.

Art.14 – I soci regionali hanno diritto di concorrere all’elaborazione e partecipare alle attività della Rete tramite le proprie delegazioni presenti nell’assemblea regionale e nelle assemblee locali; rivolgersi al Collegio dei garanti per la risoluzione di controversie; essere informati sulle decisioni assunte a livello regionale e locale.

I soci regionali hanno il dovere di osservare lo statuto, i regolamenti, le delibere degli organismi associativi, nell’ambito delle competenze di ognuno; versare alle scadenze stabilite le quote sociali eventualmente decise dall’Assemblea regionale.

Art.15 – La qualifica dello status di socio regionale si perde per:

a) scioglimento o messa in liquidazione della propria organizzazione;

b) definitiva cessazione dell’attività;

c) rinuncia all’adesione, da comunicare all’assemblea regionale, o alla Direzione Nazionale nel caso la Rete regionale non sia ancora costituita, con almeno 15 giorni di preavviso ;

d) perdita dei requisiti;

e) espulsione.

Per i punti a), b), c) e d) la perdita dello status di socio è accertata secondo le medesime modalità previste dall’articolo

13. Per il punto d) valgono le disposizioni dell’art. 73.

Art.16 – Il comportamento del socio verso gli altri soci e gli aderenti all’interno ed all’esterno dell’associazione deve essere animato da spirito di correttezza e solidarietà, nel rispetto del presente Statuto.

Sezione II: Manifesto di adesione

Art.17 – Tutti i soggetti in formazione inseriti nel sistema formativo italiano possono sostenere la Rete e le sue campagne a livello nazionale e territoriale firmando il Manifesto d’Adesione

Art.18 ­- Il Manifesto di adesione è redatto dalla Direzione Nazionale tenendo conto dell’elaborazione delle Aree Tematiche e approvato dal Coordinamento Nazionale, ed esprime i principi, le finalità e le principali attività della Rete. Il Manifesto di adesione può essere integrato nel suo contenuto dalle Reti regionali e dalle Reti locali esclusivamente nell’ambito dell’attività di adesione territoriale

Art.19 ­- Gli associati delle organizzazioni socie della rete si considerano firmatari del manifesto di adesione qualora siano soggetti in formazione.

Art.20 – La Direzione nazionale, sentite le Aree Tematiche, può prevedere forme di adesione a campagne tematiche. Le Reti regionali e locali possono prevedere forme di adesione a campagne tematiche territoriali

Art.20 bis – La Rete della Conoscenza può prevedere forme di manifesto di adesione onorarie rivolte a soggetti non più inseriti nella filiera della formazione che vogliano contribuire economicamente e moralmente al progresso dell’associazione. Tali manifesti di adesione onorari sono conferiti unicamente dall’Esecutivo Nazionale e non valgono ai fini del computo dei delegati in sede assembleare.

Sezione III: Patti di collaborazione

Art.21 – La Direzione nazionale può approvare patti di collaborazione con associazioni operanti in regioni in cui non è costituita la Rete regionale e aventi i requisiti per essere soci regionali.

Titolo III: IL SISTEMA ISTITUZIONALE

Art.22 – La Rete si articola a livello territoriale in Reti regionali e Reti locali.

Art.23 – Organi nazionali della Rete sono:

a) L’Assemblea Nazionale;

b) Le Aree Tematiche;

c) Il Coordinamento Nazionale;

d) La Direzione Nazionale e i Gruppi di lavoro;

e) L’Esecutivo Nazionale;

f) I Dipartimenti nazionali;

g) Il Portavoce Nazionale;

h) Il Responsabile dell’Organizzazione;

i) Il Collegio dei garanti.

Sezione I: Le Reti regionali e i coordinamenti locali

Art.24­ – Le Reti regionali rappresentano la base associativa della Rete. Rappresentano la Rete nei confronti di istituzioni, enti ed altri soggetti sul livello regionale e promuovono le attività della Rete sul territorio regionale. Le Reti regionali sono istituite nelle regioni, o nelle province autonome, in cui siano presenti almeno due soci regionali rappresentativi di almeno due categorie di soggetti in formazione e di cui almeno un socio sia una base associativa locale di un socio nazionale.

Art.25 – Organi della Rete regionale sono l’Assemblea regionale e il Referente regionale. L’assemblea regionale ha compito di garantire il più ampio confronto fra i soci regionali e decidere attività regionali.

Art.26 ­- L’assemblea regionale adotta il regolamento della Rete regionale a norma del quale sono stabilite le modalità di composizione e funzionamento dell’assemblea, modalità di elezione, compiti e durata di mandato del referente regionale, modalità di costituzione dei coordinamenti locali e disciplina di eventuali altri organi regionali.

Il regolamento garantisce il più ampio livello di pluralismo e democraticità all’interno della Rete regionale.

Il regolamento garantisce la rappresentanza nell’assemblea di tutti i soci regionali attraverso proprie delegazioni la cui entità di norma varia secondo criteri che tengano conto sia della presenza territoriale che del numero di associati.

In ogni caso, qualora i soci regionali siano più di due, nessuno di essi può essere rappresentato nel Coordinamento Regionale con più del 50% degli aventi diritto al voto.

Il regolamento prevede forme di partecipazione degli eventuali organismi dei livelli associativi regionali dei soci nazionali.

Possono essere previste forme di partecipazione dei firmatari dei manifesti di adesione.

La Rete regionale trasmette il regolamento regionale al Coordinamento nazionale che lo approva se conforme al presente Statuto.

Art.27 ­- Le Reti locali sono costituite dai soci regionali operanti nel medesimo territorio.

I Coordinamenti locali possono essere di livello comunale, sovracomunale o provinciale.

Art.28 ­- Le Reti locali si dotano di un regolamento interno di funzionamento conforme al Regolamento regionale.

Il Regolamento disciplina compiti e funzionamento dell’Assemblea locale e del Referente locale.

I soci partecipano all’assemblea con proprie delegazioni secondo modalità stabilite dal Regolamento e volte a garantire il più ampio pluralismo e democraticità.

L’assemblea regionale, o la Direzione Nazionale ove la Rete Regionale non sia ancora costituita, valuta la conformità del Regolamento al presente statuto e al Regolamento regionale

Sezione II: L’Assemblea

Art.29 ­- L’assemblea è il principale momento di discussione e decisione della Rete a livello nazionale.

L’assemblea si riunisce, su convocazione della Direzione, entro il ventiquattresimo mese successivo alla data di svolgimento della precedente assemblea.

Tale termine può essere prorogato fino al trentesimo mese con deliberazione dei due terzi dei membri del coordinamento.

La Direzione convoca l’assemblea anche nel caso in cui ne sia fatta richiesta dai due terzi delle reti regionali.

Art.30 ­- L’assemblea è composta da delegati ordinari di cui il 25% designato dall’UdS, il 25% da Link, il 20% designato pariteticamente dalla Reti regionali, e il 30% designato dalla Reti regionali in proporzione ai manifesti di adesione firmati nella regione.

Sono delegati di diritto dell’assemblea nazionale i componenti dell’esecutivo nazionale, gli esecutivi nazionali dei soci nazionali e la Direzione Nazionale.

I delegati sono individuati dai soci nazionali e dalle assemblee regionali secondo modalità democratiche e che garantiscano il pluralismo.

I delegati hanno diritto di presentare proposte, votare e candidarsi alle cariche sociali senza vincoli di mandato.

Art.31 ­- La Direzione approva a maggioranza dei due terzi dei suoi membri il regolamento dell’assemblea che ne stabilisce le ulteriori modalità di composizione e funzionamento.

Il regolamento può prevedere l’approvazione di documenti aggiuntivi rispetto al documento politico.

Nel caso in cui il regolamento dell’assemblea preveda deroghe rispetto a quanto previsto dall’art. 30 del presente Statuto, esso deve essere approvato dal Coordinamento a maggioranza dei due terzi dei suoi membri. Le deroghe devono essere motivate in forma scritta

Art.32 ­- Compiti dell’assemblea sono:

a) assicurare il più ampio confronto fra tutti i nodi locali, regionali, le associazioni socie e gli aderenti;

b) adottare il documento politico e altri documenti ove previsti dal regolamento dell’assemblea;

c) eleggere i componenti elettivi della direzione nazionale;

d) eleggere il portavoce e l’esecutivo e, all’interno di questo, il Responsabile dell’organizzazione;

e) eleggere i membri del collegio dei garanti e i membri supplenti;

f) approvare il rendiconto dell’esercizio precedente, e le linee guida sulla gestione economica;

g) deliberare le modifiche allo statuto;

h) deliberare sull’espulsione di un socio nazionale secondo quanto previsto dal presente statuto;

i) deliberare lo scioglimento dell’associazione.

Art.33 ­- Qualora tra un’assemblea e l’altra si renda necessario apportare modifiche al documento politico o ad altri documenti previsti dal regolamento dell’ultima assemblea svolta, o modificare parzialmente la composizione di alcuni degli organi eletti dall’assemblea o modificare lo statuto o deliberare l’espulsione di un socio nazionale o deliberare sullo scioglimento dell’associazione, la Direzione può convocare a maggioranza dei due terzi dei propri membri un’assemblea straordinaria con ordine del giorno limitato ai soli argomenti da trattare e il cui funzionamento è regolato da apposito regolamento contenuto nell’atto di convocazione.

Sono fatte salve le modalità di composizione dell’assemblea previste dal precedente articolo.

La Direzione convoca l’assemblea straordinaria anche nel caso in cui ne sia fatta richiesta dai due terzi delle reti regionali.

Sezione III: Il Coordinamento nazionale

Art.34 ­- Il Coordinamento nazionale è l’organo di indirizzo politico generale dell’associazione.

Sulla base di quanto deciso dall’Assemblea, il coordinamento ha i compiti di:

a) definire l’indirizzo politico generale;

b) monitorare il lavoro svolto dalla Direzione Nazionale e dai referenti nazionali delle Aree tematiche;

c) istituire e sopprimere le Aree Tematiche, individuarne i referenti nazionali, in un numero massimo di tre per Area, e le linee programmatiche su proposta dei referenti stessi;

d) sostituire i membri della Direzione Nazionale e dell’Esecutivo Nazionale, nonché i referenti nazionali delle Aree Tematiche e il Responsabile dell’Organizzazione nei casi e nei modi previsti dal presente statuto;

e) approvare il regolamento interno dei propri lavori secondo le modalità previste dal presente statuto;

Art.35 ­- Il Coordinamento è composto da membri della Direzione Nazionale della Rete della Conoscenza, della Direzione Nazionale dell’Unione degli Studenti e del Coordinamento di Link – coordinamento Universitario.

Art.36 ­- Il coordinamento è convocato dall’Esecutivo ogni qualvolta ne ravvisi la necessità e almeno ogni dodici mesi o quando ne faccia richiesta almeno un terzo dei membri del coordinamento o la direzione nazionale della Rete della Conoscenza, la Direzione Nazionale dell’Unione degli Studenti o il Coordinamento di Link – Coordinamento Universitario.

Art.37 – Le riunioni del coordinamento sono valide se presente la maggioranza assoluta dei suoi componenti con diritto di voto e le decisioni di norma sono prese tendendo alla ricerca del consenso, e ricorrendo in ultima istanza allo strumento della votazione a maggioranza dei presenti con diritto di voto.

Le riunioni del coordinamento sono moderate dal portavoce nazionale.

Il Regolamento interno del Coordinamento può prevedere differenti modalità di moderazione.

Il coordinamento può articolarsi al proprio interno attraverso commissioni e deleghe tematiche, anche secondo quanto previsto dalla programmazione delle Aree Tematiche, dei Gruppi di lavoro della Direzione Nazionale e dei Dipartimenti Nazionali.

Art.38 ­- Il coordinamento approva a maggioranza dei due terzi dei suoi membri con diritto di voto il regolamento interno riguardante il proprio funzionamento.

Sezione IV: La Direzione Nazionale e i Gruppi di lavoro

Art.39 ­- La Direzione Nazionale è l’organo di governo dell’associazione.

Sulla base di quanto deciso dall’Assemblea, la Direzione ha i compiti di:

a) programmare le attività nazionali;

b) individuare al proprio interno i Gruppi di lavoro, i propri referenti, in un numero massimo di tre per Gruppo, e le linee programmatiche secondo quanto previsto dal documento politico e su proposta dei referenti stessi;

c) monitorare il lavoro svolto dall’Esecutivo, dal Portavoce, dal Responsabile dell’Organizzazione;

d) convocare l’Assemblea e approvarne il regolamento secondo le modalità previste dal presente Statuto;

e) approvare i regolamenti delle Reti regionali;

f) approvare il regolamento interno dei propri lavori secondo le modalità previste dal presente statuto;

g) decidere e su ogni altra materia che non sia di competenza di altri organi.

Art.40 – La Direzione è composta da membri eletti dall’Assemblea nel numero massimo di quaranta che rimangono in carica fino alla successiva assemblea, dai referenti regionali o da persone da loro delegate in caso di impedimento.

Sono membri di diritto i componenti dell’esecutivo nazionale e i responsabili legali di UdS e Link , o loro delegati, e membri senza diritto di voto i membri degli Esecutivi Nazionali dei soci nazionali.

Sono invitati permanenti senza diritto di voto i rappresentanti dei soci nazionali nel Consiglio Nazionale dei Presidenti di Consulta e nel Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari, e nelle organizzazioni internazionali studentesche di cui i soci nazionali fanno parte, nonché i responsabili nazionali delle Aree Tematiche. L’Assemblea Nazionale può individuare ulteriori inviti permanenti.

Art.40 – La Direzione è composta da membri eletti dall’Assemblea nel numero massimo di quaranta che rimangono in carica fino alla successiva assemblea, dai referenti regionali o da persone da loro delegate in caso di impedimento.

Sono membri di diritto i componenti dell’esecutivo nazionale e i responsabili legali di UdS e Link , o loro delegati, e membri senza diritto di voto i membri degli Esecutivi Nazionali dei soci nazionali.

Art.41 ­- I membri della Direzione non decadono qualora perdano la qualifica di associati delle organizzazioni socie della Rete, tranne in caso di espulsione.

Art.42 ­- La Direzione è convocata dall’Esecutivo ogni qualvolta ne ravvisi la necessità e almeno ogni tre mesi o quando ne faccia richiesta almeno un terzo dei membri della Direzione.

Art.43 ­- Le riunioni della Direzione sono valide se presente la maggioranza assoluta dei suoi componenti con diritto di voto e le decisioni di norma sono prese tendendo alla ricerca del consenso, e ricorrendo in ultima istanza allo strumento della votazione a maggioranza dei presenti con diritto di voto.

Le riunioni della Direzione sono moderate dal portavoce nazionale.

Il Regolamento interno della Direzione può prevedere differenti modalità di moderazione.

Secondo quanto previsto dall’art. 39, lettera b) del presente Statuto, la Direzione si articola al proprio interno attraverso Gruppi di lavoro e secondo la programmazione dei Dipartimenti nazionali.

Art.44 ­- La Direzione approva a maggioranza dei due terzi dei suoi membri con diritto di voto il regolamento interno riguardante il proprio funzionamento.

Sezione V: Le Aree tematiche e i Dipartimenti Nazionali

Art.45 ­- Il Coordinamento Nazionale, sulla base di quanto previsto dal documento politico, individua delle aree prioritarie di intervento sociale e di radicamento tematico dell’organizzazione. Per ciascuna area tematica sono individuati uno o più responsabili nazionali per un numero massimo di tre.

Art.46 – I Responsabili hanno i compiti di proporre alla Direzione le attività da realizzare in conformità con quanto deciso dall’Assemblea, collaborare con l’Esecutivo nella realizzazione di tali attività, garantire il più ampio livello di comunicazione tra i Responsabili regionali e locali delle aree tematiche anche prevedendo la realizzazione di incontri conformemente a criteri e modalità individuati dalla Direzione.

Art.47 – I Responsabili non decadono qualora perdano la qualifica di associati delle organizzazioni socie della Rete, tranne in caso di espulsione.

Art.48 ­- Le Reti regionali e locali possono individuare uno o più referenti, nel numero massimo di tre, per ogni area tematica prevista dal piano annuale nazionale e per altre aree individuate a livello locale.

Compito di tali referenti è quello di coordinare la realizzazione delle attività tematiche nel proprio territorio di riferimento.

Art. 48bis – La Rete della Conoscenza, al fine di garantire le condizioni generali che rendano realizzabili le finalità di cui all’art. 1, si articola nei seguenti Dipartimenti Nazionali:

a) Il Dipartimento organizzazione, con l’obiettivo di coordinare la politica dell’organizzazione, con particolare attenzione alla sostenibilità economica dell’azione politica, su tutti i livelli dell’organizzazione;

b) Il Dipartimento internazionali, con l’obiettivo di coordinare la politica dell’organizzazione sul piano delle relazioni internazionali con altre organizzazioni politiche e sociali;

c) Il Dipartimento comunicazione, con l’obiettivo di coordinare la politica dell’organizzazione sul piano della comunicazione interna ed esterna.

Art. 48ter – I responsabili nazionali dei Dipartimenti sono individuati dall’Esecutivo Nazionale al proprio interno.

Sezione VI: L’Esecutivo nazionale

Art.49 ­- L’Esecutivo è eletto dall’assemblea e ne è membro di diritto il Portavoce.

Il numero dei suoi componenti, compreso il portavoce, è deciso dall’assemblea e può variare da un minimo di tre a un massimo di nove.

Sono invitati permanenti, senza diritto di voto, alle riunioni dell’esecutivo i Responsabili legali dei soci nazionali o loro delegati.

Art.50 ­- Compiti dell’esecutivo sono:

a) assicurare la gestione ordinaria dell’associazione in esecuzione di quanto deciso dalla Direzione Nazionale;

b) rappresentare all’esterno l’associazione sulla base delle linee guida stabilite dalla Direzione;

c) deliberare in ordine all’assunzione di personale.

Art.51 – L’Esecutivo si riunisce su convocazione del Portavoce, disposta anche su richiesta di un terzo dei suoi membri.

Le riunioni sono moderate dal Portavoce e le decisioni di norma sono prese tendendo alla ricerca del consenso, e ricorrendo in ultima istanza allo strumento della votazione a maggioranza dei presenti con diritto di voto

L’Esecutivo può assegnare ai propri membri deleghe operative e tematiche e individua al proprio interno i responsabili dei Dipartimenti nazionali.

Art.52 ­- L’esecutivo riferisce periodicamente, ed almeno ogni sei mesi, alla Direzione circa tutte le attività svolte e le prospettive future.

Art.53 – L’Esecutivo dura in carica fino alla successiva assemblea.

I membri dell’Esecutivo non decadono qualora perdano la qualifica di associati delle organizzazioni socie della Rete, tranne in caso di espulsione.

In nessun caso la medesima persona può essere membro dell’Esecutivo per più di tre mandati consecutivi.

Nel caso che a seguito di dimissioni o decadenza il numero di membri dell’esecutivo, compreso il Portavoce, si riduca al di sotto del numero di tre, la Direzione Nazionale provvede a convocare l’assemblea nazionale entro tre mesi, salvo il minor tempo previsto per la convocazione obbligatoria dell’Assemblea.

Sezione VII: Il Portavoce

Art.54 ­- Il portavoce è il rappresentante legale dell’associazione.

Il Portavoce coordina i lavori dell’esecutivo nazionale, cura i rapporti fra la Rete e i soci nazionali che la compongono.

Art.55 ­- Il portavoce è eletto dall’assemblea e dura in carica fino alla successiva assemblea.

Il Portavoce non può essere rieletto per più di due mandati consecutivi.

Art.56 ­- In caso di dimissioni con effetti non differibili o impossibilità permanente del Portavoce, il Coordinamento nazionale provvede a sostituirlo con altro membro dell’Esecutivo e la Direzione Nazionale convoca l’Assemblea nazionale entro tre mesi, salvo il minor tempo previsto per la convocazione obbligatoria dell’Assemblea.

Sezione VIII: Il Responsabile dell’Organizzazione

Art.57 ­- L’assemblea individua, tra i membri dell’Esecutivo, il Responsabile dell’Organizzazione.

Il Responsabile dell’Organizzazione dura in carica fino alla successiva assemblea.

Il Responsabile dell’Organizzazione non può essere indicato per più di due mandati consecutivi.

Art.58 ­- Il Responsabile dell’organizzazione cura la gestione economica, amministrativa e contabile dell’associazione a livello nazionale.

Coordina gli interventi in relazione all’allocazione e la gestione delle risorse al fine di perseguire gli obiettivi individuati dall’Assemblea, dal Coordinamento e dalla Direzione

Cura la tenuta delle scritture e dei libri contabili.

Art.59 – Il Responsabile dell’Organizzazione opera conformemente alle linee guida adottate dall’Assemblea ed agisce sottoponendo le proprie attività all’approvazione dell’Esecutivo ed informando periodicamente, ed almeno ogni sei mesi, la Direzione circa le attività di gestione, la situazione economica e le prospettive future.

Art.60 ­- In caso di dimissioni o impedimento permanente del Responsabile dell’Organizzazione, il Coordinamento elegge, deliberando a maggioranza dei due terzi dei suoi membri con diritto di voto, un nuovo Responsabile dell’organizzazione tra i membri dell’Esecutivo.

Titolo IV: L’AMMINISTRAZIONE

Sezione I: Il patrimonio

Art.61-­- Il patrimonio dell’Associazione è indivisibile e destinato unicamente, stabilmente e integralmente a supportare il perseguimento delle finalità sociali.

Esso è costituito da:

a) beni mobili ed immobili di proprietà della stessa;

b) eccedenze degli esercizi annuali;

c) erogazioni liberali, donazioni, lasciti;

d) partecipazioni societarie e investimenti in strumenti finanziari diversi.

Sezione II: Il Finanziamento

Art.62 ­- Le fonti di finanziamento dell’Associazione sono:

a) i proventi derivanti dalla gestione economica del patrimonio;

b) i proventi derivanti dalla gestione diretta di attività, servizi, iniziative e progetti;

c) i contributi pubblici e privati;

d) eventuali quote sociali e contributi provenienti dalle Reti regionali;

e) ogni altra entrata diversa non sopra specificata.

Sezione III: Gestione economica

Art.63 – L’esercizio finanziario si svolge dal 1° gennaio al 31 dicembre di ogni anno.

Art.64 ­- L’Esecutivo può individuare figure esterne all’esecutivo, anche a carattere professionale, che coadiuvano il responsabile dell’organizzazione nello svolgimento dei suoi compiti.

Art.65 ­- Tutti i conti correnti aperti dall’associazione sono a firma del Portavoce, o di un suo delegato e del Responsabile Organizzazione. 6

Art.66 ­- Il coordinamento approva le linee guida per la gestione economica.

Tali linee guida determinano o rendono determinabili le quote associative dei soci nazionali ed eventuali contributi dovuti dalle Reti regionali e/o locali alle casse nazionali, definiscono gli obiettivi da perseguire tramite attività di fund raising, contengono indicazioni circa le priorità di spesa e investimento, prevedono codici etici cui la gestione economica e amministrativa deve attenersi nonché modalità adeguate volte a preservare l’indipendenza anche economica dell’associazione rispetto ad enti e soggetti terzi.

Il coordinamento può approvare piani pluriennali di investimento.

Art.67 ­- Il rendiconto dell’esercizio, o il bilancio consuntivo, predisposto dal Responsabile dell’organizzazione, dovrà rappresentare in modo analitico, veritiero e corretto le attività di gestione e i risultati della stessa.

Il rendiconto è accompagnato da una relazione illustrativa della situazione economica generale, del rispetto delle linee guida approvate dal coordinamento nonché delle prospettive future della gestione.

Il rendiconto economico e finanziario e la relazione illustrativa sono sottoposti alla votazione del Coordinamento, entro il mese di aprile, e della prima assemblea utile.

Qualora la direzione tramite voto non approvi il rendiconto, deve essere convocata l’assemblea entro tre mesi.

Il Rendiconto non è sottoposto all’approvazione del coordinamento se è preventivamente approvato dall’Assemblea.

Art.68 ­- Tutte le assemblee regionali e cittadine devono approvare annualmente il proprio bilancio, che deve essere trasmesso al Coordinamento nazionale.

Sezione IV: Controllo contabile

Art.69 – I membri del Coordinamento e i soci nazionali hanno diritto di accesso alle scritture amministrative e contabili relative al bilancio nazionale e possono presentare esposti al Coordinamento nazionale e all’Assemblea in caso di irregolarità riscontrate.

Titolo V: GIURISDIZIONE INTERNA

Sezione I: Responsabilità legali

Art.70-­- Ogni livello organizzativo dell’Associazione risponde esclusivamente delle obbligazioni da esso direttamente contratte.

I livelli regionali e cittadini sono rappresentati legalmente e in giudizio secondo le modalità stabilite dai rispettivi regolamenti.

Il Portavoce Nazionale è responsabile dell’esercizio finanziario dell’Associazione nazionale, è il legale rappresentante della stessa a livello nazionale e la rappresenta in giudizio.

Art.71 ­- Ciascuna associazione territoriale ha un proprio fondo comune ai sensi dell’art. 37 c.c.

L’Associazione Nazionale ed il Portavoce Nazionale non rispondono in alcun caso delle obbligazioni contratte dagli organismi territoriali.

Sezione II: Il Collegio dei garanti

Art.72 – Il collegio dei garanti viene eletto dall’assemblea, è formato da tre componenti scelti tra persone di riconosciuto prestigio e indipendenza e che non ricoprano cariche all’interno della Rete.

L’Assemblea individua almeno due membri supplenti.

Dura in carica fino alla successiva assemblea.

Art.73 ­- Il Collegio dei garanti ha compiti di: dirimere le controversie che dovessero nascere sull’interpretazione del presente statuto e degli eventuali regolamenti interni e su tutte le questioni che avessero ad insorgere tra i soci, gli aspiranti soci e gli organi della Rete.

Art.74 – I Soci nazionali e regionali e i membri della direzione nazionale possono, entro 30 giorni dalla relativa adozione,

impugnare i deliberati dell’Esecutivo, della Direzione, del Coordinamento o dell’Assemblea o degli organi dei coordinamenti locali e regionali.

Le delibere impugnate, sono temporaneamente sospese nella loro efficacia.

Art.75 ­- Qualora i regolamenti regionali lo prevedano, il Collegio dei garanti può operare come organo di appello rispetto alle decisioni prese da analoghi organi istituiti dai coordinamenti regionali.

Art.76 ­- Il Collegio decide a maggioranza dei componenti, senza formalità di procedure e le sue decisioni sono inappellabili, con l’obbligo di pronunciarsi entro 30 giorni da quando viene adito.

Sezione III: Espulsione

Art.77 – I soci nazionali, tranne UdS e Link, in caso di gravi violazioni dello statuto possono essere espulsi con delibera di un’Assemblea nazionale appositamente convocata.

I soci regionali possono essere espulsi in caso di gravi violazioni del presente statuto o atti contrari ai principi e alle finalità della Rete.

L’espulsione è decisa a maggioranza qualificata dall’assemblea regionale con parere favorevole del Coordinamento nazionale, secondo quanto previsto dal regolamento regionale.

Art.78 – Avverso l’espulsione è proponibile ricorso al collegio dei garanti.

Art.79 Per gravi e palesi violazioni dello statuto e dei suoi principi, da parte di un organismo regionale, o territoriale della Rete della Conoscenza, il coordinamento nazionale, con una maggioranza qualificata di 4/5 può aprire una procedura finalizzata alla tutela dell’organizzazione nazionale e alla risoluzione del problema posto in essere, e non alla sua semplice rimozione.

Nel caso in cui ciò venga posto in essere l’organismo responsabile della violazione statutaria ha diritto di replica nella discussione prima della votazione e in ogni caso ha diritto a ricorrere al Collegio dei garanti

La procedura di risoluzione delle violazioni statutarie si può realizzare mediante:

a) sospensione dell’organismo in questione dagli organi nazionali

b) interdizione dall’utilizzo del logo e del nome della Rete della Conoscenza

c) espulsione di singoli componenti dell’organismo

d) individuazione e nomina di un responsabile tra i componenti della Rete della Conoscenza, che ha il compito di facilitare la risoluzione positiva del problema.

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