Antimafia, antifascismo, memoria storica

25 aprile: tanti volti, una sola storia, la nostra

Martedì 24 Aprile 2012 08:54 Riccardo Laterza
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Tanti volti, tante storie che si intrecciano e contribuiscono a costruire una sola storia: la nostra. Migliaia di vite ed episodi spesso non opportunamente conosciuti, non diffusi, chiusi in cassetti e in fotografie sbiadite di tanto tempo fa.

Le nostre città, mattone per mattone, casa per casa, strada per strada, hanno una storia da raccontare, la storia di una battaglia campale. Vinta.

Il 25 aprile festeggeremo nelle piazze il 67° anniversario della Liberazione dell'Italia dal nazi-fascismo, data fondamentale nel processo democratico che ha condotto il nostro Paese verso la democrazia e una delle Costituzioni più avanzate d'Europa. Sarà una festa in ricordo di tutti coloro i quali hanno contribuito a quella Liberazione, che ne hanno portato il bagaglio culturale con sè, che ancora oggi rappresentano l'unica testimonianza diretta rimastaci di quel momento della nostra storia collettiva, da salvaguardare, raccogliere, ricomporre e diffondere.

In quegli anni bui, quando il Re scappava a Brindisi e i Tedeschi invadevano il nostro territorio, lasciandosi dietro una scia di violenza e barbarie, coraggiosa fu la scelta di centinaia di migliaia di italiani di liberare il nostro Stato. Tra di loro, tantissimi gli studenti che, abbandonati i libri, decisero di immolarsi alla causa della Libertà. E' anche per questo che la Rete della Conoscenza, che si propone di difendere i diritti dei soggetti in formazione, guarda con orgoglio a quei momenti, a quelle storie, a quei giovani che, purtroppo, spesso non riuscirono più a concludere il loro percorso formativo, uccisi dalla feroce idiozia della guerra.

E' a queste storie che noi vogliamo dare nomi e volti, rendendole pubbliche, diffondendole e facendole conoscere. Per questo motivo il 25 aprile rappresenterà l'inizio della nostra campagna sulla memoria storica. Nelle scuole dobbiamo conoscere le persone che hanno contribuito a difendere le nostre città, rispolverare gli archivi dimenticati dove si narra di giovani come noi, studenti e studentesse, che incontrarono nel corso della loro vita tragici eventi a cui opporre ferme decisioni. In questo percorso, fondamentale sarà collaborare con chi detiene quel nostro importantissimo bagaglio culturale di memoria storica a cui molto dobbiamo, ovvero l'A.N.P.I.

Il 25 aprile sarà una festa, alla quale parteciperemo in tanti e in tante città con la volontà di intraprendere quel percorso che 67 anni fa venne tracciato. E che ancora non si è esauirto.

Contro ogni forma di razzismo, xenofobia, omofobia e sessismo.

Contro ogni forma di neofascismo.

Resistenza: è sempre ora!


Scarica il volantino, imposta questa immagine come foto di copertina su facebook

 

LE INIZIATIVE CITTA' PER CITTA'

  • Padova: conversazione sui valori dell'antifascismo tra ieri e oggi, Palazzo Bo, martedì 24 ore 18
  • Salerno: censimento e cancellazione delle scritte fasciste
  • Isernia: manifestazione commemorativa (ore 11.30) e creative art antifascista (ore 17)
  • Campobasso: critical mass, ore 10
  • Bari: ore 10 "nel dubbio pitta", cancellazione delle scritte fasciste dai muri della città; ore 16 banchetti informativi e mostra fotografica in strada; ore 18 presentazione del libro 'Fascisti ripuliti' @ZonaFranka
  • Siena: corteo ANPI ore 15.45
  • Nardò: commemorazione ore 18
  • Montebelluna: Giornate Resistenti 2012 X Edizione
  • Torino: fiaccolata resistente, martedì 24 ore 20.30 Piazza Arbarello
  • Milano: manifestazione unitaria ore 14
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Ultimo aggiornamento Giovedì 03 Maggio 2012 22:29
 

Ricordiamo Rosario Bentivegna, comandante partigiano

Mercoledì 04 Aprile 2012 15:08 Delgiu
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In un Paese in guerra, occupato e depredato, decidere di stare dalla parte della democrazia, della libertà, e della lotta per essa, non è facile.
Il 2 aprile è venuto a mancare Rosario Bentivegna, classe 1922, combattente per la libertà a Roma, e poi in Jugoslavia.
Il compagno "Paolo" (nome di battaglia scelto da Bentivegna durante la Resistenza) è senza dubbio esempio della scelta, fatta da migliaia di studenti e studentesse, di fare propri i valori dell'antifascismo e lottare per liberare l'Italia dall'occupazione nazista, e poi per difendere quei valori continuamente attaccati del Revisionismo.
Membro dei GAP (Gruppi di Azione Patriottica), fu protagonista di una delle azioni partigiane più famose della Resistenza, dell'attacco di via Rasella al reparto SS-Polizeiregiment Bozen, a cui seguì l'eccidio delle Fosse Ardeatine. Per molto tempo dovette difendersi dalle accuse infamanti riguardanti le conseguenze di quell'attentato.

La figura di Rosario Bentivegna deve essere un esempio per tutte le studentesse e gli studenti che si riconoscono nei valori dell'Antifascismo. Per tutto il dopoguerra "Paolo" ha portato avanti la sua azione, incarnando e trasmettendo la Memoria Storica di quei fatti con lucidità unica fino agli ultimi momenti della sua vita.

Nel libro presentato un anno fa, "Senza fare di necessità virtù", troviamo una testimonianza unica della storia della Resistenza e dell'Antifascismo in Italia; un patrimonio da consultare e tenere sempre in mente per chi vuole continuare il lavoro politico che Rosario Bentivegna, e con egli tutti coloro che hanno partecipato alla Resistenza, hanno effettuato non solo combattendo, ma anche portando quel messaggio durante tutto l'arco della propria vita.

Senza dubbio questo lutto ci insegna che è necessario ripartire da chi ancora può testimoniare atti e momenti, luoghi e personaggi, che hanno avuto un ruolo all'interno della lotta di Liberazione in Italia. 
L'Antifascismo oggi deve ripartire da ciò: dalla Memoria, dalla testimonianza, dagli insegnamenti di chi ha lottato per un ideale e lo ha difeso sempre e comunque, fiero delle proprie azioni. 

Con il Compagno "Paolo" se ne va un pezzo di storia, della storia del nostro Paese e di chi ha contribuito a costruirne le basi democratiche e antifasciste. 
Dovere "nostro", dei giovani che popolano i luoghi della formazione, è fare in modo che questi valori non scompaiano mai. Solamente in questo modo la minaccia neofascista, anche nel suo aspetto più populista, può essere debellata.

Grazie compagno "Paolo".

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Ultimo aggiornamento Mercoledì 11 Aprile 2012 13:48
 

17 Marzo, student* a Genova contro tutte le mafie

Venerdì 02 Marzo 2012 11:41 Riccardo Laterza
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17 marzo @Genova
XVII Giornata della Memoria e dell'Impegno in ricordo delle vittime delle mafie

Una giornata per ricordare tutte quante le vittime di mafia. Un'occasione di tutti e di ciascuno per rinnovare l'impegno. Contrastiamo le mafie perché esse costruiscono modelli di società basati su paura e violenza, ricerca del potere e del profitto con ogni mezzo disponibile; legami sociali settari e al contempo virali basati sul ricatto. Pensiamo che siano fenomeni che in un modo o nell'altro riguardano tutti. Sono presenti in tutto il Paese (e anche fuori) e in ogni meandro della società, ovunque sia possibile per loro infiltrarsi. Inoltre la straordinaria capacità di trasformazione e adattamento ai contesti nuovi hanno permesso alle mafie non solo di entrare nelle città settentrionali, ma di radicarvisi in maniera profonda costruendo relazioni e legami stabili col territorio. Ma la loro diffusione è anche dovuta alla mancanza di 'anticorpi' sociali, culturali ed economici: perché la criminalità organizzata si è fatta anche imprenditrice, e offre oggi servizi pseudolegali o criminali che hanno una loro domanda commerciale, soprattutto nel nord italia. Ma la manifestazione economica delle mafie ha bisogno un supporto sub-culturale fatto di comportamenti di comodo, di omertà, di silenzio, di indifferenza. 
Alla natura molteplice delle mafie dobbiamo rispondere un'azione che sia altrettanto complessa. Noi studenti vogliamo rispondere partendo da noi e dai nostri luoghi. Le scuole e le università rappresentano o possono rappresentare infatti dei presidi di resistenza alle mafie.
Scuola e università contrastano le mafie quando vengono aperte durante il pomeriggio e la sera, quando non rimandano in strada chi ha difficoltà nello studio, quando fa della partecipazione e del protagonismo studentesco il nucleo centrale dell'educazione alla cittadinanza, quando nelle loro attività coinvolgono il territorio e diventano dei punti di riferimento anche sul più vasto piano della cultura e della socialità; quando non vengono gestite in maniera autoritaria, opaca, personalistica; quando tutte le componenti della scuola vengono coinvolte in una gestione democratica e trasparente della scuola.

La Rete della Conoscenza, l'Unione degli Studenti e Link - Coordinamento Universitario organizzano i pullman/treni per partecipare alla manifestazione del 17 marzo a Genova assieme a Libera - Associazioni Nomi e Numeri contro le mafie.
Aderiamo e facciamo aderire le scuole e le università alla alla XVII Giornata della Memoria e dell'Impegno in ricordo delle vittime delle mafie.

EVENTO FACEBOOK

PER INFORMAZIONI
Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. - 06 69770332

PER APPROFONDIRE
Scheda tecnica sulle mafie

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Ultimo aggiornamento Martedì 03 Aprile 2012 12:25
 

Io mi chiamo Giovanni Tizian

Giovedì 12 Gennaio 2012 19:15 Riccardo Laterza
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La Rete della Conoscenza, da sempre impegnata per costruire la cultura dell'antimafia nei luoghi della formazione, aderisce alla campagna "Io mi chiamo Giovanni Tizian", lanciata dall'associazione Da Sud, per esprimere la sua solidarietà al giornalista 30enne da sempre impegnato nell'azione di inchiesta sul radicamento delle Mafie al Nord. Costretto a vivere sotto scorta, Giovanni è un esempio di impegno quotidiano, nonostante le mille difficoltà che chi vuol raccontare la verità incontra in questo Paese, per costruire un impegno contro le Mafie che vada oltre la semplice testimonianza.

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Ultimo aggiornamento Domenica 05 Febbraio 2012 16:17
 

Liberiamoci dalle Mafie: tutt* il 19 Marzo a Potenza

Martedì 08 Marzo 2011 14:57 Delgiu
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Anche quest'anno "Libera-Associazioni Nomi e Numeri contro le Mafie" promuove la "Giornata della Memoria e dell'Impegno in Ricordo delle Vittime delle Mafie".

Partecipare a tale evento significa riconoscere i valori della lotta alla mafia, lotta di liberazione da chi, con i propri traffici e i propri soprusi, ogni giorno rovina le nostre città, distrugge la nostra terra, abusa della nostra intelligenza. Significa riconoscere l'impegno di chi ogni giorno, mettendo a rischio la propria vita, porta avanti imperterrito la lotta alle mafie in tutt'Italia.

Per questi motivi la Rete della Conoscenza ha deciso di partecipare alla giornata, promuovendo la partecipazione da tutt'Italia al corteo di Potenza.

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Ultimo aggiornamento Sabato 21 Gennaio 2012 21:46 Leggi tutto...
 


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