• Riaperture, zone bianche, vacanze, vaccini: da qualche settimana a questa parte sembra che finalmente si stiano facendo dei passi fuori dall’emergenza sanitaria che caratterizza la nostra quotidianità da ormai un anno e mezzo. Il ritorno alla normalità è sempre più evocato e pare sempre più visibile, e sembra che si tratterà proprio di quella normalità…

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    • Pubblichiamo l’appello di Climate Open Platform, il percorso di organizzazioni e movimenti verso la Pre Cop di Milano del prossimo autunno. Per tutte le info sul percorso www.climateopenplatform.org   Gli Accordi di Parigi della COP21 del 2015 sembravano un importante primo passo nella giusta direzione. A sei anni di distanza i risultati conseguiti sono largamente…

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    • L’estate è sempre stata una stagione di grandi proclami. E di grandi bugie, come dimostra il dibattito delle ultime settimane. È arrivato il momento di smontare alcune delle enormi falsità che riempiono le pagine, i profili e i siti web di giornali e canali vari di “informazione”. Numero uno: la povertà una colpa. Numero due: per colpa del reddito di cittadinanza non si trovano lavoratori. Numero tre: i giovani non hanno voglia di lavorare e dovrebbero solo mettersi in gioco. Numero quattro: per combattere le diseguaglianze non ci sono soldi.

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    • Di fronte alla più grande emergenza sanitaria della storia recente, ai tre milioni di morti e alle sfide che ancora dovremo affrontare, non è più tollerabile difendere gli interessi delle grandi case farmaceutiche contro i bisogni della popolazione mondiale. L’8 giugno il WTO si riunirà nuovamente per pronunciarsi sulla sospensione dei brevetti. Vogliamo mobilitarci perché, dopo gli USA, anche gli l’Europa si schieri a favore della sospensione.
      Saremo in piazza il 29 maggio in tutta Italia, in occasione della mobilitazione Europa “SOS Sanità Pubblica” e il 5 giugno a Roma per una manifestazione nazionale in previsione della prossima riunione del WTO. Chiediamo a tutte e tutti, singoli cittadini e a tutte le organizzazioni, le associazioni, i sindacati, i partiti che credono che la salute venga prima del profitto di sostenere e partecipare alla mobilitazione, sottoscrivendo l’appello e aderendo o costruendo i comitati locali. É una sfida del nostro tempo alla quale non possiamo sottrarci.

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    • Con diverse organizzazioni, associazioni, sindacati della società civile italiana hanno inviato oggi una lettera aperta al Presidente della Repubblica, al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, al Presidente della Commissione Esteri Senato, al Presidente della Commissione Esteri della camera per esprimere la profonda preoccupazione per quanto sta accadendo nella martoriata terra di Palestina e per chiedere che l’Italia si faccia promotrice di una forte azione diplomatica affinché cessi il conflitto tra israeliani e palestinesi.

      Nella lettera si sottolinea come sia ormai necessaria e non più rimandabile  un’azione diplomatica, di pace e di rispetto del Diritto Internazionale che possa fermare la violenza, rimuovendone le cause, e nel contempo riconoscere lo Stato di Palestina.

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    • La pandemia ha generato una crisi sanitaria, economica e sociale senza precedenti che ha attraversato tutto il mondo e tutta l’Europa, colpendo il nostro paese in maniera particolarmente drammatica, con oltre 120 mila morti, milioni di persone che si sono ritrovate senza lavoro, la povertà che è aumentata a dismisura, con donne e giovani che…

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    • Condanniamo l’arresto di Ahmed Samir Santawy, studente del secondo anno nel Master in sociologia\antropologia sociale alla Central European University di Vienna. La sua ricerca si concentra sui diritti delle donne ed in particolare sulla storia dei diritti riproduttivi in Egitto. La detenzione di Ahmed, iniziata il 1 febbraio 2021, viola severamente i suoi diritti umani ed è un palese attacco alla libertà accademica e alla libertà d’espressione. Chiediamo perciò il rilascio immediato ed incondizionato di Ahmed. Insieme alla nostra petizione, supportiamo anche la petizione lanciata da Amnesty International la quale chiede la scarcerazione immediata ed incondizionata.

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    • Finito il Conte II si è apre una nuova fase all’interno di questa legislatura. In poche settimane Mario Draghi è riuscito a formare un governo che sarà uno dei più ampli della storia della nostra repubblica e domani si presenteranno al Senato per il primo voto di fiducia che sancirà la nascita di questo “governo del presidente”. Ci sono tante aspettative sui vari capitoli che il governo dovrà affrontare, a partire dal Recovery Plan che andrà riscritto e presentato alla Commissione UE entro Aprile; così come la pandemia e la crisi sociale ed economica in cui è sprofondato il paese, con le diseguaglianze che sono aumentate e la difficoltà, soprattutto per i giovani, a riuscire a immaginarsi un futuro dignitoso. Nelle prossime settimane ci sarà bisogno di una grossa discussione che coinvolga tutto il paese, a partire dai giovani, su che tipo di prospettive ci immaginiamo per il nostro paese, su dove vogliamo arrivare e cosa vogliamo costruire: in questo dibattito la nostra generazione, elemento centrale del piano, deve essere la protagonista, non solo in maniera passiva ma attiva, per definire le politiche e le iniziative che verranno realizzate con il Recovery Plan e che saranno cruciali.

      Non sappiamo come si muoverà questo nuovo governo ma già la sua composizione porta brutti presagi: governo Draghi, una ripartenza che parte male

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    • Oggi è San Valentino, la festa degli innamorat*! Tante saranno state le pubblicità, i post, i programmi e i film che oggi avremo visto a celebrazione dell’Amore. Un’idea di Amore che, fin da quando siamo bambini, fin da quando siamo tra i banchi delle nostre scuole, vediamo e che desideriamo, tanto bella è la descrizione…

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    • Il 7 febbraio 2021 ricorre il primo anno dell’ingiusta detenzione in Egitto di Patrick George Zaki, studente dell’Università degli Studi di Bologna. Patrick è accusato di “incitamento alla protesta” e “istigazione a crimini terroristici”, a causa di alcuni post su un account Facebook. Per quei messaggi, che la sua difesa considera falsi, Patrick rischia fino a 25 anni di carcere. Le precarie condizioni igieniche del carcere, unite ai rischi connessi all’emergenza da Covid-19, stanno debilitando fortemente il suo fisico, affetto da una grave forma asmatica. Per questo con varie associazioni abbiamo scritto all’Ambasciatore italiano al Cairo, accludendo alla lettera alcuni prodotti sanitari che potrebbero essergli d’aiuto. Lo Stato italiano e il suo Corpo Diplomatico non possono voltarsi dall’altra parte: è necessaria una netta presa di posizione sulla questione dei diritti umani in Egitto, per Patrick e tutti gli altri Patrick ingiustamente detenuti.

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