• Con diverse organizzazioni, associazioni, sindacati della società civile italiana hanno inviato oggi una lettera aperta al Presidente della Repubblica, al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, al Presidente della Commissione Esteri Senato, al Presidente della Commissione Esteri della camera per esprimere la profonda preoccupazione per quanto sta accadendo nella martoriata terra di Palestina e per chiedere che l’Italia si faccia promotrice di una forte azione diplomatica affinché cessi il conflitto tra israeliani e palestinesi.

    Nella lettera si sottolinea come sia ormai necessaria e non più rimandabile  un’azione diplomatica, di pace e di rispetto del Diritto Internazionale che possa fermare la violenza, rimuovendone le cause, e nel contempo riconoscere lo Stato di Palestina.

    Read more
  • La pandemia ha generato una crisi sanitaria, economica e sociale senza precedenti che ha attraversato tutto il mondo e tutta l’Europa, colpendo il nostro paese in maniera particolarmente drammatica, con oltre 120 mila morti, milioni di persone che si sono ritrovate senza lavoro, la povertà che è aumentata a dismisura, con donne e giovani che…

    Read more
  • Condanniamo l’arresto di Ahmed Samir Santawy, studente del secondo anno nel Master in sociologia\antropologia sociale alla Central European University di Vienna. La sua ricerca si concentra sui diritti delle donne ed in particolare sulla storia dei diritti riproduttivi in Egitto. La detenzione di Ahmed, iniziata il 1 febbraio 2021, viola severamente i suoi diritti umani ed è un palese attacco alla libertà accademica e alla libertà d’espressione. Chiediamo perciò il rilascio immediato ed incondizionato di Ahmed. Insieme alla nostra petizione, supportiamo anche la petizione lanciata da Amnesty International la quale chiede la scarcerazione immediata ed incondizionata.

    Read more
  • Finito il Conte II si è apre una nuova fase all’interno di questa legislatura. In poche settimane Mario Draghi è riuscito a formare un governo che sarà uno dei più ampli della storia della nostra repubblica e domani si presenteranno al Senato per il primo voto di fiducia che sancirà la nascita di questo “governo del presidente”. Ci sono tante aspettative sui vari capitoli che il governo dovrà affrontare, a partire dal Recovery Plan che andrà riscritto e presentato alla Commissione UE entro Aprile; così come la pandemia e la crisi sociale ed economica in cui è sprofondato il paese, con le diseguaglianze che sono aumentate e la difficoltà, soprattutto per i giovani, a riuscire a immaginarsi un futuro dignitoso. Nelle prossime settimane ci sarà bisogno di una grossa discussione che coinvolga tutto il paese, a partire dai giovani, su che tipo di prospettive ci immaginiamo per il nostro paese, su dove vogliamo arrivare e cosa vogliamo costruire: in questo dibattito la nostra generazione, elemento centrale del piano, deve essere la protagonista, non solo in maniera passiva ma attiva, per definire le politiche e le iniziative che verranno realizzate con il Recovery Plan e che saranno cruciali.

    Non sappiamo come si muoverà questo nuovo governo ma già la sua composizione porta brutti presagi: governo Draghi, una ripartenza che parte male

    Read more
  • Oggi è San Valentino, la festa degli innamorat*! Tante saranno state le pubblicità, i post, i programmi e i film che oggi avremo visto a celebrazione dell’Amore. Un’idea di Amore che, fin da quando siamo bambini, fin da quando siamo tra i banchi delle nostre scuole, vediamo e che desideriamo, tanto bella è la descrizione…

    Read more
  • Il 7 febbraio 2021 ricorre il primo anno dell’ingiusta detenzione in Egitto di Patrick George Zaki, studente dell’Università degli Studi di Bologna. Patrick è accusato di “incitamento alla protesta” e “istigazione a crimini terroristici”, a causa di alcuni post su un account Facebook. Per quei messaggi, che la sua difesa considera falsi, Patrick rischia fino a 25 anni di carcere. Le precarie condizioni igieniche del carcere, unite ai rischi connessi all’emergenza da Covid-19, stanno debilitando fortemente il suo fisico, affetto da una grave forma asmatica. Per questo con varie associazioni abbiamo scritto all’Ambasciatore italiano al Cairo, accludendo alla lettera alcuni prodotti sanitari che potrebbero essergli d’aiuto. Lo Stato italiano e il suo Corpo Diplomatico non possono voltarsi dall’altra parte: è necessaria una netta presa di posizione sulla questione dei diritti umani in Egitto, per Patrick e tutti gli altri Patrick ingiustamente detenuti.

    Read more
  • Noi studenti e studentesse calabresi ci sentiamo in dovere di prendere parola, vista la situazione emergenziale che ha stravolto il nostro territorio, e risulta, a nostro parere, essenziale mettere qualcosa in chiaro.

    Read more
  • Oggi  5 Novembre in tutto il paese è sciopero generale dei metalmeccanici, lanciato unitariamente da FIOM FIM e UILM. Come giovani, come studentesse e studenti non possiamo che esprimere il nostro supporto e la nostra solidarietà alla lotta che oggi vede in piazza tantissime lavoratrici e lavoratori. 

    Read more
  • Riprendiamo la testimonianza anonima raccolta dal Lato B – l’altro lato di Milano di un* giovan* dipendente di Straberry che nel 2016 ha lavorato per l’azienda pluripremiata, che ci racconta lo sfruttamento dei venditori e il sempre più diffuso ricatto alle giovani generazioni.

    Read more
  • Chi si sente antifascista non può restare a guardare.

    Gli studenti e le studentesse prendono posizione: il 6 Giugno, rispettando il distanziamento sociale, saremo davanti all’ambasciata e ai consolati americani, davanti ai comuni delle nostre città, in rete con un’ondata di attivazione e fotopetizioni in sostegno alla richiesta di verità e giustizia sull’assassinio di #georgefloyd e tutte le vittime afroamericane del suprematismo bianco.

    Lanciamo un appello a tutte le forze nazionali e internazionali antifasciste che vedono nelle proteste di #blacklivesmatter un movimento che sta svelando al mondo le responsabilità degli Stati Uniti sulla segregazione razziale, mai finita.

    Il Presidente Trump ha chiesto che il movimento antifascista venga dichiarato un’organizzazione terroristica con il consenso delle forze di destra di tutto il mondo, anche del nostro Paese.

    Organizzazioni e singoli che vedono l’antifascismo e l’antirazzismo come valori fondamentali nella vita di ognuno di noi non possono rimanere a guardare: dobbiamo attivarci.

    Read more