STUDENTESSE IN STATO DI AGITAZIONE PERMANENTE – Firma l’appello!

0 Flares 0 Flares ×
Tweet about this on Twitter0Share on Facebook0Google+0Email to someone

 

Siamo studentesse di scuole ed università che hanno deciso di non rimanere indifferenti rispetto agli attacchi che con sempre maggiore forza e frequenza vengono sferrati nei confronti della nostra libertà di scelta e della nostra capacità di autodeterminazione.

Quando diciamo che sui nostri corpi e sulle nostre vite vogliamo decidere noi, non si tratta di retorica. Ogni giorno le nostre scelte, le nostre decisioni, le nostre libertà subiscono attacchi costanti, continui, ingiustificati ed ingiustificabili.

Siamo giudicate per il nostro abbigliamento, accusate di provocare i nostri compagni di classe, colpevolizzate quando veniamo molestate per il semplice fatto di aver deciso di metterci una minigonna. Perdiamo troppo tempo a decidere cosa indossare quando andiamo a fare un esame, perché ci sentiamo sotto pressione. Quante volte un professore ci ha chiesto di sbottonare la camicetta per un 28? Quante volte siamo state umiliate davanti ai nostri compagni di classe? Quanto ancora siamo disposte a sopportare?

La nostra vita sessuale è sottoposta a giudizi continui. Siamo etichettate come ragazze facili, frigide, inesperte, puttane, a seconda di come conviene. Ci sentiamo in dovere di giustificare le nostre scelte, come se fossero affare di chiunque, come se non avessimo il potere di decidere sulla nostra sessualità e sui nostri rapporti. A scuola parlare di sesso ed educazione sessuale è ancora estremamente difficile. Ci piacerebbe confrontarci, sensibilizzarci, informarci tra di noi, smantellare pezzo per pezzo il pensiero conservatore e tradizionalista che ancora oggi determina cosa possa essere discusso in classe e cosa no. Non vogliamo più dover pagare di tasca nostra preservativi ed altri metodi contraccettivi. Non vogliamo più dover spendere 20 euro ogni mese per assorbenti. Vogliamo che lo Stato si faccia carico di queste spese, così come già avviene in tanti paesi europei.

Vogliamo essere libere di poter abortire in maniera gratuita e sicura. Ad oggi, troppi medici obiettori di coscienza rendono di fatto estremamente difficile abortire negli ospedali. Se decidiamo di prendere questa decisione, veniamo colpevolizzate, messe in cattiva luce e discriminate, aggredite dai movimenti pro-vita e da chi vorrebbe ancora relegarci unicamente al ruolo di madri ed angeli del focolare, secondo un’idea di famiglia tradizionale ed anacronistica. I tanti attacchi nei confronti della legge 194, così come il disegno di legge Pillon, attaccano violentemente i nostri corpi e la nostra libertà di scelta ed autodeterminazione.

Siamo stanche di dover sottostare ai dettami di chi ci ritiene inadeguate ed inferiori, a partire dalle aule di scuola e dell’università, durante i percorsi di alternanza scuola lavoro ed i tirocini, nei luoghi di lavoro, dove veniamo sfruttate, molestate, trattate in maniera diversa rispetto ai nostri colleghi.

Lo stato di agitazione permanente è al tempo stesso una risposta ed una sfida nei confronti di questo sistema che prova ad opprimerci, a farci rimanere in silenzio, ad indicarci il nostro posto all’interno della società.

Ci vogliono tranquille ed obbedienti, ci avranno insubordinate e ribelli! Siamo pronte a mobilitarci in tutto il paese per combattere la violenza di genere e contro le donne, per riprendere il controllo dei nostri corpi e delle nostre vite.

Non resteremo in silenzio mentre i nostri diritti subiscono attacchi quotidiani.

Vogliamo scuole ed università femministe; vogliamo ripensare il sapere in ottica femminista.

Vogliamo contraccezione gratuita, educazione alla sessualità ed all’affettività.

Vogliamo il diritto all’aborto libero, gratuito e sicuro.

Vogliamo liberarci dalle catene che ci opprimono e lottare contro il patriarcato!

Per questo il 24 novembre saremo marea per le strade di Roma e continueremo a mobilitarci verso lo sciopero dell’8 marzo. Incontriamoci nelle nostre scuole e università, per agire insieme contro questa violenza quotidiana.

Firma e diffondi l’appello, mobilitati, partecipa!

+++ Firme in aggiornamento +++

Tweet about this on Twitter0Share on Facebook0Google+0Email to someone

related articles

logoretebianco La Rete della Conoscenza è il network nazionale dei soggetti in formazione. Vi aderiscono l'Unione degli Studenti e Link - Coordinamento Universitario.

CONTATTI

Privacy Policy