16 Novembre in piazza in tutta la regione: DAGLI STUDENTI LA PUGLIA RINASCE!

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striscione del 12 Ottobre sotto alla Regione Puglia

APPELLO ALLA MOBILITAZIONE DELLE STUDENTESSE E DEGLI STUDENTI DELLA PUGLIA. SCENDI IN PIAZZA IL 16 NOVEMBRE!

Siamo gli studenti e le studentesse pugliesi che il 12 ottobre hanno percorso tutte le città della Regione, da Foggia a Lecce, da Bari a Taranto, da Barletta a Brindisi.

corteo del 12 Ottobre di Bari 

Dalle risposte del Governo di questi mesi emerge la volontà di pacificare lo stato d’agitazione degli studenti e delle studentesse senza però proporre soluzioni strutturali ai bisogni denunciati anche durante la mobilitazione del 12 ottobre. In una recente intervista, infatti, il Ministro dell’istruzione Bussetti parlando dei fondi per l’istruzione ha dichiarato che “bisogna scaldarsi con la legna che si ha” e che quindi non ci saranno fondi destinati all’istruzione nonostante le condizioni precarie (confermate anche dai dati) in cui versa il sistema di diritto allo studio nazionale, confermando il totale disinteresse del Ministero verso le istanze di chi vive i luoghi della formazione e della cultura.

 

In Puglia, in questi anni, abbiamo incontrato più volte l’Assessore alla Formazione Sebastiano Leo e il Presidente Michele Emiliano presentando proposte scritte con migliaia di studenti e studentesse che risponderebbero alla crisi educativa regionale che da tempo denunciamo. Dicono di considerare gli studenti al centro delle politiche di Governo: ma allora perchè non finanziano la Legge Regionale per il diritto allo studio, approvata 9 anni fa dopo le nostre mobilitazioni che però non ha mai visto coperture economiche? Perché non approvano lo statuto dei diritti in alternanza scuola-lavoro ed il Codice Etico per rendere realmente formativi quei percorsi? Perché non costruiscono con noi studenti e studentesse un piano di investimenti su scuole e Università per garantire a tutti e tutte la possibilità di studiare gratuitamente nella propria terra?

 

Il quadro scolastico regionale è preoccupante: l’accesso all’istruzione è sempre più costoso ed escludente. In una Regione come la nostra, con circa il 17,7% di dispersione scolastica, in cui il 27% dei giovani è in condizione di povertà relativa e il 67% dei minori è impossibilitato a svolgere in un anno quattro o più attività educative, la scuola pubblica continua ad essere uno spazio di riproduzione delle disuguaglianze anziché, tramite un accesso universale alla formazione, strumento di superamento delle stesse. A ciò si aggiungono, inoltre, anche gli enormi problemi legati all’edilizia scolastica: secondo il rapporto Ecosistema Scuola 2018 di Legambiente, in Puglia, il 62% degli istituti necessita di una manutenzione urgente e solo il 25% possiede un certificato di agibilità.

 

Sul piano universitario: il blocco all’aumento dell’FFO per le Università, la carenza degli investimenti nel Diritto alla Studio Universitario, la carenza di alloggi e l’aumento esorbitante del costo per un posto letto rappresentano necessità alle quali oggi, più di prima, chiediamo risposte.

Le Università sono spazi sempre più atomizzanti dove è difficile conoscersi, riconoscersi e collettivizzare esperienze e bisogni: chiediamo che gli atenei pugliesi garantiscano agli studenti universitari il diritto a delle conferenze di ateneo periodiche, per rispondere al diritto di partecipare e di riunirsi tra studenti.

 

Siamo stanchi di non vedere mai riconosciuti e garantiti i nostri diritti: chiediamo alla Regione Puglia l’approvazione di una Carta Regionale per i Soggetti in Formazione (SIF) che riconosca il nostro ruolo nelle città e nei luoghi della formazione e che garantisca a tutti e tutte, attraverso finanziamenti vincolati, di vedersi riconosciuti diritti inalienabili a partire da trasporti sicuri e di qualità, libri di testo, materiali didattici gratis, ingressi liberi a teatri, musei, cinema.

Se il 12 ottobre abbiamo dato una scossa, adesso arriva l’onda d’urto: il 16 novembre scendiamo in piazza in tutta Italia e in tutte le province pugliesi per rimettere al centro la conoscenza e il diritto allo studio, per costruire scuole e università libere, gratuite, democratiche, solidali.

Il 17 novembre, Giornata Internazionale dello Studente, durante l’anniversario degli eccidi nazisti di studenti/esse e professori/esse cecoslovacchi/e che si opponevano alla guerra nazista, ci mobiliteremo per un sistema scolastico e universitario democratico e partecipato, in cui gli studenti e le studentesse abbiano decisionalità e libertà di opinione, in cui il diritto allo studio sia garantito.

 

È tempo di unire le nostre intelligenze e forze affinché i nostri percorsi formativi non siano più opprimenti, alienanti, lontani dalle nostre aspettative e dai nostri bisogni. Dobbiamo organizzarci e costruire un reale cambiamento, quello che parte dai nostri bisogni e dalle nostre aspettative!

Partecipa anche tu: uniamo le nostre intelligenze!

Per questo dal 5 novembre partono le Officine dei Saperi, laboratori per scuole e università controcorrente, organizzate dagli studenti e per gli studenti, in tutto il territorio pugliese e che necessitano del contributo di ognuno, per costruire insieme le proposte da presentare al Governo Regionale.

Inviaci le tue proposte per scuole e università controcorrente. Scrivici per attivarti dentro la tua scuola o nel tuo Ateneo, firma questo appello per sostenere la nostra mobilitazione e partecipa alla mobilitazione più vicina a te!

Scendi in piazza, partecipa anche tu, torniamo ad essere i protagonisti delle nostre vite!

Per info e contatti: 389 937 9931 / 347 570 7365

 

 

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