Basta bugie sulla nostra pelle e sfruttamento del nostro territorio! Ora e sempre #NOTAP!

0 Flares 0 Flares ×
Tweet about this on Twitter0Share on Facebook0Google+0Email to someone

Il Governo ha deciso: Tap deve realizzarsi perché sono stati firmati accordi economici con i privati e annullare l’opera comporterebbe una penale di 20 miliardi di euro. Sono queste le motivazioni sostenute dal Presidente Conte e dal Ministro Di Maio, adducendo la scusa di averlo scoperto solo dopo essere saliti al Governo. Ma i documenti degli stessi ministeri interessati smentiscono l’esistenza di questi impegni formali. Conte e Di Maio si nascondono dietro false spese insostenibili per non prendere una decisione politica che metterebbe in crisi il Governo (Salvini sostiene da sempre che TAP deve essere realizzata).

Questo comportamento dimostra immaturità, incompetenza e completo disinteresse verso la salute, la tutela dell’ambiente e la volontà dei cittadini/e da parte del “Governo del cambiamento”, risultando completamente sottomessi ai ricatti dei privati e del profitto.
Sebbene esista un trattato trilaterale, proprio in quel documento sono contenuti i motivi dell’assenza di penali: è infatti scritto nero su bianco che eventuali «rimborsi degli investimenti» sono subordinati agli HGA (Host Government Agreement), ossia agli accordi tra il Governo ospitante e TAP, che l’Italia non ha firmato.
Non è tollerabile che il Presidente del Consiglio e tutto il Governo dichiarino pubblicamente il falso sui costi di rinuncia all’opera per legittimare una decisione antidemocratica e non assumere le responsabilità politiche.

TAP resta in ogni caso un’opera inutile per la nostra economia e dannosa per il nostro territorio. Lo dicono i più importanti studi internazionali su energia e ambiente, lo dice la relazione dell’Oxford Institute for Energy Studies la quale mostra come l’aumento delle fonti rinnovabili in Europa, la crisi economica e lo sviluppo dell’efficienza energetica abbiano fatto calare la domanda di gas e come non occorra quindi più investire in infrastrutture per la sua estrazione, a causa del calo dei consumi.
TAP è anche un’opera criminale per le relazioni dei privati che la costituiscono con organizzazioni mafiose e lobbistiche internazionali (come dimostrato dalle inchieste di giornali e procure negli ultimi anni); acquistare gas da un Paese con una dittatura al potere significa avallare le violazioni dei diritti umani che si perpetrano da decenni in Azerbaijan.

Tutto questo è in controtendenza con i proclami del Ministro dell’Ambiente Costa, che all’indomani del suo insediamento aveva definito come obiettivi del Governo un maggiore investimento nelle energie rinnovabili con il progressivo abbandono delle fonti fossili, a partire da un piano di decarbonizzazione. Ad oggi queste parole non hanno ancora visto un esito concreto. Il definitivo via libera a TAP palesa la volontà di investire sulle fonti fossili inquinanti, senza cambiamento col passato ma in piena continuità e sintonia.

Come Rete della Conoscenza da sempre ci siamo opposti alla realizzazione di quest’opera. Non ci arrendiamo perché crediamo fermamente che le alternative reali a TAP e al modello energetico attuale esistano. E non possono prescindere da investimenti in ricerca e formazione: è dalle scuole e dalle Università che si costruisce un nuovo modello di sviluppo reale e democratico che non devasti i territori, non comporti danni alla salute e sia accessibile a tutte e tutti senza il ricatto economico delle multinazionali energetiche.

Tweet about this on Twitter0Share on Facebook0Google+0Email to someone

related articles

logoretebianco La Rete della Conoscenza è il network nazionale dei soggetti in formazione. Vi aderiscono l'Unione degli Studenti e Link - Coordinamento Universitario.

CONTATTI

Privacy Policy