Roma – Ancora un’aggressione fascista all’Esquilino: fuori la violenza dal quartiere!

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    Nella giornata di ieri tre studentesse e uno studente di Roma sono state aggredite dai fascisti di CasaPound durante l’ennesimo presidio contro il degrado e gli stupri indetto a Piazza Vittorio Emanuele. Lo stupro di una clochard tedesca avvenuto qualche giorno fa nella stessa piazza è stato strumentalizzato per mettere in scena l’ennesima sfilata dentro il quartiere, colma di retorica per il decoro, contro lo spaccio, l’immigrazione e la violenza sul corpo delle donne, della quale i fascisti si descriverebbero come i naturali difensori.

    Durante il presidio lo studente e le studentesse si sono avvicinate, tentando di denunciare ai giornalisti quanto la manifestazione fosse volta ad alimentare odio, razzismo e intolleranza. Nel tentativo di smascherare i fascisti le ragazze sono state aggredite con calci, spintoni e sputi in faccia, nell’indifferenza generale delle forze dell’ordine, anche di fronte alla minaccia di “tirare fuori la lama!” se avessero continuato a contestare il presidio, ulteriore testimonianza che la violenza sui nostri corpi e sul corpo delle donne la fanno gli uomini, a prescindere dalla loro nazionalità e dalla loro provenienza.

    A due settimane dall’attentato di Macerata assistiamo all’ennesima aggressione di stampo squadrista. I fascisti e Cp attaccano l’Università, i luoghi della formazione, del sapere e della socialità, lo fanno in un quartiere multiculturale in cui la stessa facoltà di Scienze della Formazione e gli stessi studenti mettono in campo ogni giorno percorsi di inclusione sociale, di dialogo e interscambio con la popolazione del rione.

    Come studenti e studentesse che vivono ogni giorno questo quartiere esprimiamo solidarietà alle studentesse aggredite e chiediamo che la sede di Cp a via Napoleone III venga chiusa subito, che la soluzione alla violenza sulle donne non sono la polizia e le ronde fasciste, non sono le politiche securitarie e di esclusione dei migranti.

    Non un passo indietro, fuori i fascisti dalle nostre università e dai nostri quartieri!
    Ringraziamo inoltre NON UNA DI MENO per l’immediata solidarietà espressa, di cui riportiamo qua il testo:


    Denunciamo l’aggressione, avvenuta oggi a Piazza Vittorio, durante il sit-in chiamato da Casapound, in seguito allo stupro della clochard tedesca della scorsa settimana.
    Si parla tanto di violenza sulle donne ma oggi abbiamo visto come i nostri corpi vengono strumentalizzati in chiave razzista dai media, dalla politica e dai fascisti. Sabato scorso eravamo a Macerata come Non Una Di Meno, dove abbiamo ribadito che la violenza sulle donne la fanno gli uomini, che non dipende dal passaporto, né dal colore della pelle.

    Oggi, durante il presidio, un ragazzo e tre ragazze si sono ritrovate nei pressi della manifestazione; dopo aver letto lo striscione “Stupri, furti e violenze. Basta degrado all’Esquilino” e rifiutato i volantini offerti insistentemente dai militanti di Cp, ne hanno contestato la presenza e sono state aggredite. Le ragazze hanno provato a rispondere che l’iniziativa era strumentale ad alimentare la propaganda razzista e xenofoba contro i migranti. La risposta da parte dei “difensori delle nostre donne” sono stati calci, spintoni e sputi in faccia. Il tutto sotto l’occhio impassibile delle forze dell’ordine che non sono intervenute. Anche sentendo chiaramente un militante di Cp dire che avrebbe estratto “la lama”, non c’è stata reazione. Solo in un secondo momento le hanno allontanate con la forza, spintonandole, dicendo che dovevano andarsene perché stavano provocando i manifestanti autorizzati.

    Come Non Una di Meno denunciamo lo squadrismo fascista e la complicità delle forze dell’ordine, denunciamo un’aggressione vergognosa ai danni delle ragazze che hanno semplicemente espresso la loro contrarietà ai messaggi veicolati da quella piazza. Èsempre semplice usare violenza in trenta contro pochi e spalleggiati dalla polizia. La militarizzazione delle strade, l’espulsione dei migranti e le ronde fasciste non sono la soluzione alla violenza sulle donne, come vogliono farci credere. In questo periodo di campagna elettorale che giorno per giorno si costruisce sui nostri corpi per alimentare l’odio xenofobo, razzista e omofobo, saremo noi antifasciste transfemministe a riprenderci le strade perché l’unica sicurezza sono i nostri corpi di donne, migranti, trans, frocie.

    Non un passo indietro. Non una di meno!

    #WeTooGether

    Non Una Di Meno – Roma

     

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