STUDENTI E STUDENTESSE IN PIAZZA IL 2 DICEMBRE – LEGGE DI BILANCIO, ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO, TIROCINI, DIRITTO ALLO STUDIO: RISCATTO, E’ ORA!

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Domani, 2 dicembre, scenderemo in piazza, a Bari, al fianco dei lavoratori e delle lavoratrici in occasione della manifestazione nazionale lanciata dalla CGIL Confederazione Generale Italiana del Lavoro per bloccare l’innalzamento illimitato dei requisiti per andare in pensione, garantire un lavoro dignitoso e un futuro previdenziale ai giovani, superare la disparità di genere e riconoscere il lavoro di cura, garantire una maggiore libertà di scelta ai lavoratori e alle lavoratrici su quando andare in pensione.

La battaglia per un futuro dignitoso e per un presente libero dalla precarietà è una battaglia che unisce tutti e tutte, studenti e studentesse, lavoratori e lavoratrici. Non saranno le promesse spot per i giovani che ancora una volta vogliono dividerci e alimentare la guerra tra poveri – e perfino tra generazioni -, ad ingannarci e a spegnere le nostre richieste.
Siamo scesi in piazza – il 13 ottobre, il 17 e il 24 novembre – per rivendicare il nostro diritto ad un’istruzione gratuita e di qualità, contro lo sfruttamento sui luoghi di alternanza, tirocinio o sui posti di lavoro. Un sistema di diritto allo studio efficiente, la lotta alla precarietà generazionale e lavorativa rappresentano gli unici strumenti capaci di garantire, ad una larghissima fetta della popolazione, il diritto all’autodeterminazione.

Siamo stanchi di assistere a Leggi di Bilancio presentate dal Governo che, ancora una volta, sono distanti dalle esigenze reali del Paese e si configurano come l’ennesima mossa elettorale dietro la quale si nascondono regali a imprese e privati.

Siamo stanchi di vedere come si garantisca il 100% di sgravi fiscali alle imprese che assumono studenti in alternanza scuola-lavoro (della durata di 36 mesi a fronte di una clausola anti licenziamento di soli 6 mesi) ma si decida di tagliare 3mln e mezzo in 2 anni sui percorsi di alternanza, non garantendo minimamente – fra le tante cose – la gratuità dei percorsi stessi che si sono dimostrati l’ennesimo onere a carico degli studenti e delle studentesse. Non vogliamo più assistere a manovre per cui si regalino 340mln alle scuole private e non si investa un euro in più in diritto allo studio. Per l’istruzione le solite briciole dimostratesi insufficienti considerati gli altissimi tassi di dispersione scolastica, con picchi del 31% in alcune città del meridione.

A fronte di un crollo delle immatricolazioni (-62mila in 8 anni) e del tasso di passaggio dalle scuole superiori all’università (dal 63,6% del 2008 al 50,3% del 2015), i finanziamenti al Fis previsti dalla manovra sono stati incrementati di 30 mln, grazie alle nostre mobilitazioni, con l’accoglimento dell’emendamento meno dispendioso tra quelli presentati sul diritto allo studio. Tuttavia le risorse sono ancora insufficienti e a farne le spese sono ancora una volta gli studenti.

Le assunzioni di 1600 ricercatori rappresentano una misura prettamente propagandistica, laddove mancano ancora stabilizzazioni per i precari degli enti di ricerca e servirebbe attivare un piano di reclutamento di 20mila ricercatori per i prossimi 6 anni.

Ancora una volta si decide di non far fronte alla reale emergenza del nostro Paese – la povertà educativa – e si decide di proseguire con la fallimentare mossa del Bonus Cultura ai neodiciottenni senza immaginare un piano di accesso libero a musei, cinema, teatro per tutti e tutte, senza distinzione anagrafica e analogamente proponendo misure irrisorie e propagandistiche come il Rei che non è risolutore delle condizioni di povertà relativa in cui versa il 62% della popolazione del Paese, piuttosto che immaginare la realizzazione di un sistema di welfare che sappia garantire protezione e inclusione sociale.

Non siamo più disposti ad accettare che si guadagni sulla nostra pelle e non si decida di investire in politiche estensive, in termini di diritti, per tutti e tutte: è l’ora del riscatto!

Unione degli Studenti Puglia
Unione degli Studenti Campania
Rete della Conoscenza Puglia
Rete della Conoscenza Campania

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