[Bari] 40 anni con Benedetto – contro vecchi e nuovi fascismi!

0 Flares 0 Flares ×
Tweet about this on Twitter0Share on Facebook0Google+0Email to someone

A 40 anni dall’omicidio politico di Benedetto Petrone e della enorme mobilitazione che portò in piazza a Bari 30.000 persone che si opposero alla violenza fascista che imperversava, è giusto chiedersi se, al giorno d’oggi, sia ancora presente, nelle giovani generazioni, quella voglia di cambiare il mondo e di lottare contro le ingiustizie che caratterizzavano la vita di Benedetto e dei suoi compagni di Bari Vecchia.

Da loro coetanei di oggi, non possiamo non partire da un dato oggettivo nel provare a dare rispondere a questo interrogativo: il mondo è cambiato, travolto dal pensiero unico neoliberista che ha saputo sfruttare il crollo del blocco dei paesi socialisti e che oggi si afferma in modo egemone in tutti gli spazi di vita delle persone, modificando e restringendo gli spazi per una visione alternativa del mondo, riflettendosi nelle organizzazioni di rappresentanza e socializzazione politica (in primis i partiti) che si dimostrano, oggi come non mai, incapaci di dar voce alle istanze e ai bisogni dei più giovani raccogliendone le idee, la partecipazione e il consenso, impauriti dalla radicalità dell’innovazione necessaria e subalterni alla logica del “voto moderato”, mentre altrove, vedi Spagna con Podemos e Inghilterra con il Labour di Corbyn, è proprio il coraggio del rinnovamento dei linguaggi e delle proposte ad alimentare, tramite la partecipazione giovanile, questi nuovi fenomeni politici.

A volte basterebbe liberarsi da una lettura paternalista e nostalgica dei bei tempi andati per accorgersi di come la realtà che ragazzi e ragazze oggi vivono è molto più avanti di chi dovrebbe amministrarla: basti guardare alle aule di scuola sempre più multietniche e multiculturali con studenti migranti, alle manifestazioni contro i sessismi e le violenze omofobe, ai cortei contro lo sfruttamento nell’alternanza scuola-lavoro, alle vertenze sindacali contro il lavoro precario, alla partecipazione a tante realtà locali impegnate nel sociale, spesso costrette a fornire servizi per la popolazione che le istituzioni rifiutano di erogare, prigioniere nel mantra del pareggio di bilancio e dei conti in ordine, per finire con la valanga dell’80% di preferenze per il NO al referendum costituzionale del 4 dicembre da parte di studenti e studentesse (fonte: istituto Cattaneo).

Oggi servirebbe, grazie anche all’esperienza di chi si sforza per mantenere viva la memoria, raccogliere e organizzare tutte queste esperienze, consapevoli dei limiti e delle complessità della nostra fase storica, per dare voce a chi rifiuta di andarsene all’estero (o non ha i mezzi per farlo) e si trova spesso abbandonato, a volte contro la stessa violenza fascista di allora, che nel frattempo non ha interrotto le aggressioni e le intimidazioni e che invece prospera nei contesti di povertà e degrado, alimentando l’odio dei penultimi contro gli ultimi, come dimostra il caso recente di Ostia, e che andrebbe contrastata con l’educazione e l’unità sociale di chi, almeno materialmente, ha poco.

 

APPELLO DELLA GIORNATA
28-29 novembre 2017: 40 anni con Benedetto – contro vecchi e nuovi fascismi!
Il 28 novembre 1977 veniva assassinato il giovanissimo compagno barese Benedetto Petrone. A 40 anni dalla morte di Benedetto, chiamando a raccolta tutte e tutti gli antifascisti della città di Bari e della Puglia, abbiamo deciso di ricordarlo mettendo in campo una serie di iniziative il 28 e 29 Novembre, contro il fascismo che ha ucciso Benedetto e contro tutti i fascismi che oggi avanzano ancora e che spetta a noi combattere.
Il fascismo non è morto ed è presente nella nostre città: in forme diverse e rinnovate, avanza maggiormente nei quartieri più popolati e popolari ma anche nelle periferie, nei luoghi laddove la povertà, la disoccupazione, il tasso di dispersione scolastica hanno ricadute più incisive sugli abitanti, insieme alla forte presenza di gruppi legati alla criminalità organizzata. Il fascismo, oggi come ieri, alimenta l’odio verso chi è diverso, chi è più povero, chi cerca una casa o un lavoro come i migranti che scappano dalle guerre e dalle persecuzioni e giungono nel nostro Paese.
Gli ultimi dati Istat e Svimez ci fotografano un impoverimento precipitoso delle condizioni materiali di milioni di persone in tutto il Paese, soprattutto al Sud e in Puglia.  Secondo i dati ISTAT 2016 il tasso di disoccupazione giovanile a Bari e provincia si attesta al 46,3%, negli ultimi 10 anni il 20% dei giovani  tra i 25-34 anni sono andati via senza far ritorno a Bari. Al Sud il 38,6% delle famiglie si trovano in stato di povertà relativa.
A Bari 2 ragazzi su 10 non portano a termine il percorso formativo delle scuole secondaria e la Puglia è tra le prime 5 regioni in Italia per tasso di abbandono scolastico. Queste percentuali parlano di assenza di prospettive, di aspettative e sogni traditi, di bisogni inascoltati e sempre più diffusi. In questo scenario di crisi, rabbia e arretramento culturale, proliferano sui mass media -e non solo- messaggi di odio e violenza utili a distogliere il nostro sguardo dai veri carnefici del presente, presente che qualcuno vuole farci credere non si possa cambiare.
Fare memoria storica, tutti e tutte insieme, può essere uno strumento di lotta e analisi del contesto che abitiamo, affinché il ricordo viva nelle nostre pratiche quotidiane: è necessario denunciare il filo nero che connette vecchi e nuovi fascismi, accomunati dalle stesse pratiche violente e maciste, dalla stessa comunicazione aggressiva e portatrice di odio.
40 anni con Benny per contrastare lo smantellamento dell’assetto di diritti e tutele dei lavoratori e per conquistare nuovi diritti;
40 anni con Benny per un’istruzione che sia pubblica e gratuita, anziché classista e censoria come da volontà degli ultimi Governi;
40 anni con Benny per non consentire ad alcuno di propagandare odio verso chi è diverso per colore della pelle, religione, identità sessuale; ripudiare ogni forma di razzismo e discriminazione, oltre non accettare che si possa parlare di chiusura delle frontiere, deportazione e stermini;
40 anni con Benny per fine alle solitudini, attraverso il mutualismo e i momenti aggregativi nei quartieri popolari;
40 anni con Benny per la giustizia sociale, l’uguaglianza e per la difesa dei nostri territori dallo sfruttamento e dall’inquinamento;
40 anni con Benny per custodire e far sì che si attui il dettato della nostra Carta Costituzionale, per uno Stato che sia democratico nella sostanza.
Sentiamo la necessità di riportare l’antifascismo militante nelle nostre piazze e nei nostri spazi e perciò invitiamo tutte le realtà antifasciste, i partiti, i soggetti sociali e chiunque voglia annientare e contrastare ogni discriminazione classista, razziale, di genere o religione a partecipare e aderire alle manifestazioni che si terranno il 28 e il 29 novembre organizzate dal Coordinamento Antifascista. Partiremo dal ricordo di Benedetto, giovane militante concittadino, affinché questa memoria possa aiutarci a comprendere i fascismi di oggi e a combatterli ed eliminarli definitivamente.
                                                                COORDINAMENTO ANTIFASCISTA BARI:
Zona Franka
Rete della Conoscenza Bari
Link Bari
Unione degli Studenti Bari
ANPI Bari
CGIL Bari
Comitato 28 Novembre
ARCI Bari
ACT Bari
Libera
Aderiscono: Sinistra Italiana Bari
Tweet about this on Twitter0Share on Facebook0Google+0Email to someone

related articles

logoretebianco La Rete della Conoscenza è il network nazionale dei soggetti in formazione. Vi aderiscono l'Unione degli Studenti e Link - Coordinamento Universitario.

CONTATTI