[Bari ] Ti amo da vivere – Appello per un presidio per Noemi e contro la violenza

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Ti amo da vivere – Appello per un presidio per Noemi e contro la violenza

Quanto accaduto a Noemi, 16enne Leccese uccisa dal suo ragazzo coetaneo, è l’ultimo di tanti episodi di violenza di genere che hanno interessato la nostra regione.
La vastità e la capillarità di questo fenomeno non devono assuefarci, ma ci devono spingere a riconoscere una vera e propria emergenza la cui risposta deve costituire un priorità per il nostro territorio e per il paese intero.
I vari tentativi di strumentalizzazione degli episodi di violenza che spesso vengono attribuiti solo a migranti, stigmatizzando questi ultimi e alimentando un odio xenofobo, e parallelamente il processo di normalizzazione mediatica che li presenta come “delitti passionali” altro non fanno che frammentare la visione e l’analisi di questo fenomeno, che dovrebbe invece essere quanto più ampia possibile, per riconoscerne la natura culturale di stampo patriarcale.

Saper riconoscere il patriarcato come la causa e la matrice strutturata di qualsiasi tentativo di prevaricazione e esercizio di potere dell’uomo sulla donna in tutte le sue declinazioni significa poter cominciare dare una risposta ad ogni molestia, stupro, tentata violenza e femminicidio; significa poter liberare tutt* dagli schemi patriarcali in cui siamo costretti a vivere. La liberazione di chi è vittima e di chi è schiavo di questo sistema malato e contraddittorio può avvenire solo attraverso la trasformazione culturale della nostra società, che parta da una educazione all’affettività e alla sessualità all’interno dei luoghi della formazione, e alla creazione di spazi sicuri di confronto e di prevenzione di dinamiche di potere anche tra i giovanissimi.

Per tutto ciò, convochiamo un presidio oggi 14 Settembre alle ore 18.00 in Piazza Prefettura e invitiamo a partecipare la cittadinanza, i soggetti sociali, i sindacati, i partiti, le istituzioni e tutte le realtà attive a Bari, per ricordare Noemi e fare una riflessione pubblica capace di avviare un processo di cambiamento e trasformazione della nostra società, a partire dalla nostra città.

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Di seguito un comunicato su quanto succederà oggi. Il presidio convocato da Zona Franka e Rete della Conoscenza sarà a Piazza Prefettura a Bari, alle ore 18. Nelle altre province pugliesi ci saranno striscioni e azioni comunicative in memoria delle vittime di femminicidio, per ricordare Noemi e per una rivoluzione culturale affinché non ci siano più violenze, stupri, femminicidi.

TI AMO DA VIVERE

Ormai è all’ordine del giorno l’escalation di violenza che sta travolgendo il nostro Paese. Una violenza che sembra essere la fotografia della regressione che il nostro Paese sta vivendo, una regressione che si misura tanto sul piano materiale che sul piano culturale.

L’omicidio di Noemi avvenuto nel leccese è solo l’ultimo di un elenco troppo folto di stupri e femminicidi che richiamano schemi di una feroce sopraffazione di stampo patriarcale. Schemi che si stanno riaffermando con forza nelle nostre vite e che riguardano non solo la violenza sulle donne ma anche il culto dell’odio verso il diverso, come ad esempio il soggetto migrante, inquadrato come la causa della povertà economica in cui versano i cittadini. La società e la politica devono interrogarsi su che tipo di educazione alle relazioni si sta trasmettendo alle nuove generazioni. Le relazioni interpersonali, sentimentali, spesso sono un condensato di emozioni cui i più giovani si approcciano senza un minimo di preparazione, se non quella dell’educazione familiare.

La giovane età dei due ragazzi fa pensare. A prescindere dal genere, ci approcciamo alle relazioni spesso introiettando comportamenti machisti, secondo schemi sull’amore che si riproducono socialmente, attraverso il controllo psicologico o fisico dell’altro o dell’altra. La scuola, oggi, deve parlare agli studenti anche di queste questioni, dialogare con consultori e centri antiviolenza. Solo la conoscenza può cancellare tale ondata di violenza, per prevenire servono sportelli di ascolto dentro scuole e università e maggiore formazione!

Di fronte a tutto ciò non possiamo stare in silenzio, perciò chiamiamo tutte le forze democratiche della città e della provincia di Bari e tutti i cittadini a partecipare al presidio che si terrà oggi alle ore 18.00 davanti la Prefettura del Capoluogo. Chiameremo le istituzioni ad impegnarsi per politiche precise per invertire la rotta prima che sia troppo tardi. In contemporanea, nel pomeriggio, anche nelle altre città pugliesi ci saranno azioni organizzate dagli studenti in memoria di Noemi e di tutte le vittime di violenza di genere, unite dall’hashtag “ti amo da vivere”, proprio perchè non si può morire amando, e non si uccide mai per amore. Si uccide perchè esistono ancora modelli relazionali di stampo patriarcale.

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