Ad Amburgo stanno difendendo l’indifendibile: blocchiamo il G20!

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Da domani saremo ad Amburgo in concomitanza con la presenza dei Grandi che vorrebbero decidere ancora una volta indisturbati sul nostro presente e sul nostro futuro, così come su quello dei nostri territori. Da tutto il mondo ci ritroveremo in tanti e tante per far convergere le esperienze e le battaglie che ovunque, quotidianamente, si oppongono al loro disordine globale, al loro tentativo di negare le possibili alternative che ogni giorno lavoriamo per costruire nel basso della società, con chi ai tavoli negoziali non è invitato. 

L’abbiamo dichiarato nei mesi passati, adesso è tempo di dire basta perchè vogliamo decidere noi, contro il loro autoritarismo e la violenza del sistema neoliberale: qui potete trovare la nostra riflessione completa >> Contro i grandi, decidiamo noi!

Negli ultimi giorni nella cittadina tedesca si è già potuto assaggiare il tentativo da parte del governo locale e nazionale di comprimere ogni spazio possibile di dissenso, con il violentissimo attacco portato ad uno dei campeggi internazionali predisposti dai coordinamenti NOG20, nonostante l’autorizzazione formale ottenuta dopo settimane di battaglia giudiziaria, che ha portato al ferimento grave di una ragazza che si trova ora in terapia intensiva. In tutto il paese si è innalzata nelle ultime ore la voce di chi rivendica la libertà di dissentire, di gridare contro il vertice delle elite globali, senza limitazione alcuna alle nostre libertà individuali.

Da alcuni mesi abbiamo partecipato ai lavori del coordinamento internazionale del quale ripubblichiamo qui l’ultimo comunicato.
Nelle prossime giornate sui nostri canali potrete seguire gli aggiornamenti dalle mobilitazioni e dai tanti appuntamenti convocati per far emergere le voci, le esperienze e le lotte dei molti che all’autoritarismo e alla violenza dei Grandi contrappongono i propri corpi, sogni e bisogni.

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Come promotori internazionali di una campagna nella quale ci prepariamo ad andare ad Amburgo per le mobilitazioni contro il summit G20 in Luglio, facciamo un appello alla difesa dei diritti e delle libertà politiche che attualmente vengono negate: il diritto alla protesta, la libertà di riunirsi in assemblea, la libertà di movimento. Nella nostra lettera aperta del 17 Maggio agli abitanti di Amburgo (link) abbiamo sottolineato che ci mobilitiamo per i valori che molte altre persone ad Amburgo condividono:per la democrazia ed i diritti umani, per la pace ed una sostenibilità ecologica, contro l’austerity ed il neoliberismo, rifiutando razzismo e sessismo. Trump e Putin, Erdogan e Xi, Merkel e Macron,Modi e Zuma, Temer e Macri, May e Re Salman non ci rappresentano ed il mondo che loro vogliono è a nostre spese.

Notiamo con sconcerto la sospensione diffusa dei diritti democratici e delle libertà civili pianificata per il summit del G20. Le dimostrazioni sono state negate in parti di Amburgo prima del vertice, mentre la libertà di movimento all’interno dell’UE (il trattato di Schengen) è stata sospesa. Il diritto di riunirsi in assemblea è stato sospeso in gran parte della regione di Amburgo durante i due giorni del vertice. Quelli che speravano di campeggiare ad Amburgo sono dovuti andare in tribunale per potersi assicurare il diritto di farlo – solo per vedere questo diritto rovesciato de facto dalla cosiddetta zona blu. Intanto la rivendicazione del governo della città di voler tutelare il diritto al dissenso viene contraddetta dalla scelta di un capo della polizia aggressivo e conosciuto per esacerbare la tensione in queste situazioni.

La ragione di tutto ciò è semplice: le politiche del G20 sono ripugnanti per la maggior parte delle persone ad Amburgo ed in Germania, così come per le persone in Europa e nel resto del mondo. In Russia e negli Stati Uniti, in Turchia ed in Cina, India e Brasile, vediamo un autoritarismo che si impegna per impedire ogni forma di resistenza popolare al loro potere. Ma anche in Europa trattati come il CETA ed il TTIP sono stati stipulati a porte chiuse e senza nessun mandato democratico. Mentre stiamo scrivendo gli Stati Uniti e l’Europa stanno portando avanti senza vergogna la loro agenda liberista nonostante la pressione massiccia “dal basso”. Le élite neoliberali in Europa – siano in Germania, Francia o Gran Bretagna – stanno continuando indisturbate a negare i diritti fondamentali sociali e civili, smantellando le strutture di welfare, promuovendo una logica della “sopravvivenza del più forte”.
Le politiche del neoliberismo e della guerra sono decise nel cuore delle nostre città, negate ai cittadini, protette dalla violenza di una polizia militarizzata e sostenute dalla sospensione dei diritti. Questa sospensione della democrazia ha solo uno scopo: difendere l’indifendibile.

Le nostre manifestazioni parlano di e per un mondo differente: un mondo che non è comandato dalla logica del razzismo, misoginia, omofobia e dalla paura delle differenze, un mondo che prende sul serio i cambiamenti climatici ed allo stesso tempo risponde alle esigenze di salute, educazione e di sicurezza sociale. Rifiutiamo un mondo in cui una scarpa sportiva può attraversare il Mediterraneo mentre le persone ci affogano. Noi parliamo di città differenti, città che sono svuotate dalla speculazione immobiliare e la privatizzazione dei servizi pubblici, città che sono vive e piene di differenze, dove le persone possono essere liberamente in disaccordo ed esprimere le loro proprie speranze per un mondo migliore, città come quella di Amburgo che conosciamo ed amiamo.

Se loro vogliono fare di Amburgo una zona senza democrazia, noi vogliamo una Amburgo senza G20. Il governo della città di Amburgo ed il governo nazionale tedesco stanno bloccando la vita quotidiana per permettere una processione di truffatori e tiranni e risparmiar loro l’imbarazzo di vedere che la gente di Amburgo e del mondo non è d’accordo con loro.
Esigiamo che termini questa sospensione della libertà politica: la zona blu che impedisce il diritto di protestare, i controlli di confine che impediscono la libertà di movimento, i tentativi di fermare il diritto di riunirsi. Invece, noi celebriamo la tradizione di Amburgo di tolleranza, diversità, democrazia e dissenso.

Se il G20 vuole un pianeta chiuso in recinzioni e filo spinato, noi ne vogliamo uno solidale e senza confini.

* traduzione a cura della redazione di globalproject.info *

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