[SICILIA] Appello per la Marcia della Pace

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[Pubblichiamo l’appello per la Marcia della Pace dei nostri compagni e delle nostre compagne sicialian*.

Le adesioni sono ancora aperte ad associazioni e singoli.]

Mondo&BandieradellaPaceL’escalation di questo periodo ha riacceso i riflettori dell’opinione pubblica sui conflitti che avevamo preferito dimenticare, salvo poi lamentarci inutilmente delle conseguenze che questi stessi provocano nel nostro Paese e sulle nostre vite. Sarebbe forse il caso di dire basta? Di pretendere che i grandi della Terra la smettano di giocare sulle nostre teste, decidendo della nostra vita e della nostra morte?

Siamo studentesse e studenti della Sicilia, siamo cittadine e cittadini del mondo, e crediamo che il tema della pace debba tornare centrale nelle nostre vite. Non pace come semplice abbandono delle armi, non pace come semplice richiesta ai grandi della terra di far cessare le guerre, ma pace come democrazia e autodeterminazione dei popoli, cooperazione e solidarietà tra popoli; pace che non significhi stare dall’una o dall’altra parte; non ci interessa infatti prendere la parte di Putin, dell’Isis, di Assad, di Trump, o di chiunque altro; ci interessa stare dalla parte degli oppressi, dei popoli che hanno perso qualsiasi diritto sulle loro terre; di chi è stato condannato alla povertà e alla fame a causa degli interessi di pochi.

Crediamo che la democrazia, l’abbattimento delle diseguaglianze economiche e sociali, un nuovo modello di sviluppo che abbandoni le energie fossili, la libertà di movimento per tutte e tutti, la riappropriazione, da parte dei popoli dei propri territori e delle proprie risorse siano necessari e siano gli elementi da cui partire per proporre una nuova idea di pace, che la smetta con l’ipocrita “esportazione della democrazia” e con l’utilizzo delle armi a sostegno di questa o quella parte in campo.

Vogliamo partire da noi, dalla nostra condizione di siciliani e siciliane, dalla nostra vita quotidiana in una terra abbandonata, che vive sulla propria pelle le migrazioni forzate dai Paesi del Sud del Mediterraneo, la militarizzazione e l’espropriazione del territorio con la costruzione del Muos, le diseguaglianze sociali ed economiche che ci troviamo a contrastare.

Nelle prossime settimane saremo sotto i riflettori del mondo intero perché i 7 grandi della Terra verranno a Taormina, chiusi nelle stanze dei bottoni a discutere di conflitti che loro stessi hanno contribuito a creare ed alimentare. Ed è proprio a loro che deve andare il nostro appello a dire basta e ad ascoltare per una volta le voci degli oppressi, le voci di coloro che queste persone hanno condannato alla povertà ed alla guerra continue per spartirsi pezzi di territorio e di ricchezza tra pochissimi.

Buona parte dei Paesi coinvolti nel G7 è impegnata nel conflitto siriano e in decine di altri conflitti in giro per il mondo; la spesa militare di questi Paesi non diminuisce in alcun modo, mentre vengono sacrificati i fondi per la spesa sociale che aiuterebbe milioni di persone ad uscir fuori da una condizione di povertà assoluta.

E’ per questo che vogliamo dire basta, è per questo che vogliamo rivolgerci ai grandi della Terra per dire no a tutte le guerre, per promuovere la pace e per la democrazia dal basso e l’autodeterminazione dei popoli.

Vogliamo tornare a decidere noi, vogliamo farlo perché crediamo che solo dal basso possa venire una risposta concreta e seria, perché crediamo che solo chi vive una determinata condizione possa parlare e agire, perché siamo fermamente convinti che nessuno deve permettersi di parlare per qualcun altro, ma che sui territori deve tornare a decidere chi li vive quotidianamente e che da parte nostra possa solo esserci sostegno e solidarietà verso quella lotta; vogliamo costruire una marcia della pace grande, plurale, che sappia riportare al centro del dibattito pubblico l’idea che un altro mondo è possibile: un mondo in cui nessuno è clandestino; un mondo costruito su un nuovo modello di sviluppo; un mondo di pace in cui ogni popolo torni a decidere sul proprio territorio, sulla propria vita, sul proprio futuro.

Chiediamo dunque a tutti i soggetti singoli e collettivi interessati di aderire e promuovere questa Marcia per la Pace, che si rivolga ai grandi della Terra che si riuniranno il 27 maggio a Taormina per dire basta a tutti i conflitti e costruire un nuovo modello di società.

Unione degli Studenti Sicilia
Studenti Indipendenti Catania
Studenti Indipendenti Messina

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