Torino, gli studenti incontrano Chiara Appendino e rilanciano la mobilitazione

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Il 6 Maggio come collettivo studentesco LaSt Laboratorio studentesco abbiamo incontrato la Sindaca di Torino Chiara Appendino con l’intento di portare al centro del dibattito dell’amministrazione comunale e della Città Metropolitana la scuola e nello specifico i temi del diritto allo studio, dei trasporti, dell’edilizia scolastica e dell’alternanza scuola-lavoro. Il percorso è partito da settembre quando, all’interno delle assemblee del collettivo, ci si è domandati come poter contrapporre un’idea alternativa di scuola a quella che è la legge 107, e come questa dovesse essere strutturata. Migliaia di studentesse e studenti nel corso di questi mesi in diverse occasioni si sono incontrati, hanno discusso e hanno costruito un’alternativa, la stessa che il 6 Maggio abbiamo presentato alla Sindaca torinese.

Con studentesse e studenti abbiamo avuto la capacità di reinventarci nelle modalità di confronto, nelle mobilitazioni e nelle proposte e partendo da una mostra allestita davanti al Comune in cui si esponevano tutte le foto raccolte di diversi problemi esistenti all’interno delle scuole della città; da quel presidio e per diversi mesi abbiamo avanzato la richiesta di un incontro, fino ad oggi, in cui abbiamo avuto confermata l’occasione di un tavolo con l’amministrazione. Una scelta dettata da un’apertura di spazi di decisionalità legati alla fase politica del paese e della città: spazi che riteniamo dover ricoprire in quanto soggetto che tutti i giorni si fa carico di problemi, rivendicazioni e idee di migliaia di studentesse e studenti. Davanti alla demolizione del diritto allo studio, alla repressione nelle scuole e alla mancanza di spazi di socialità e confronto abbiamo deciso di sfidare l’amministrazione chiedendole risposte immediate e concrete, e di prendere posizione sul tema della scuola, mettendolo al centro del dibattito dell’amministrazione cittadina.

Durante l’incontro la Sindaca ha fatto emergere la sua posizione sui temi da noi esposti. Se da un lato l’amministrazione ha garantito di sostenere le nostre rivendicazioni impegnandosi nell’attuazione di politiche studentesche volte all’inclusività, alla sostenibilità economica per le famiglie dei percorsi di studio, alla decisionalità di studentesse e studenti, dall’altro lato ha evidenziato un limite economico che non può lasciarci completamente soddisfatti poiché influirà notevolmente su ciò che l’amministrazione farà rispetto alle richieste di migliaia di studentesse e studenti. Questi buchi economici sono frutto di politiche di austerità che sono cominciate con la riforma Gelmini e che tutt’ora sono invariate, a livello nazionale e territoriale. L’obiettivo, ha detto la sindaca, è l’incremento dei fondi ordinari e non di quelli straordinari, soprattutto per quanto riguarda l’edilizia scolastica, provando a garantire così la copertura economica sul lungo periodo.

Noi non faremo passi indietro sulle nostre rivendicazioni! Innanzitutto, vogliamo l’approvazione di uno statuto delle studentesse e degli studenti in alternanza che permetta l’esponenziale crescita della qualità dei percorsi stessi mettendo al centro studentesse e studenti, stabilendo sul piano etico quali aziende possono fare alternanza scuola-lavoro, creando così dei percorsi che siano realmente formativi per chi li intraprende. Vogliamo, inoltre, un incremento dei fondi sull’edilizia scolastica volti a programmare interventi strutturali e lungimiranti, non interventi tappabuchi come quelli attuati quest’inverno per gli impianti di riscaldamento non funzionanti di decine di scuole della città. Chiediamo, per di più, che sia garantito il diritto allo studio in un territorio in cui la dispersione scolastica negli ultimi anni ha quasi raggiunto il 13%: un diritto allo studio che comprenda  tanto la cosiddetta “cultura formale” (l’istruzione scolastica più propriamente intesa), tanto la “cultura informale” che comprende musei, cinema, concerti, teatro, biblioteche e altri eventi culturali. Vogliamo  una riduzione dei costi per il trasporto urbano ed extraurbano per le famiglie di studenti e studentesse, con particolare riguardo per quelle economicamente più a rischio.  Infine vogliamo una struttura di trasporti verdi che funzioni e che sia a misura di studente, con una continua manutenzione delle piste ciclabili e l’inserimento di punti di bike sharing davanti a tutte le scuole della città, dal centro alle periferie.

Presto avremo dei tavoli specifici con l’Assessora comunale ai trasporti Lapietra, l’Assessora comunale all’istruzione Patti e l’Assessora della Città Metropolitana all’istruzione e alle politiche giovanili Azzarà, nei quali porteremo avanti queste rivendicazioni chiedendo delle risposte immediate! Se queste non arriveranno continueremo la mobilitazione che ci ha permesso, coinvolgendo migliaia di studentesse e studenti, di arrivare alla giornata di oggi con rivendicazioni specifiche, concrete e condivise dalla maggior parte della popolazione studentesca.

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