[Sardegna] 21 Marzo a Sestu, studenti sardi contro le mafie

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COP21MARZO-01Le mafie come sintomo di una società verticale

La fase politica ed economica che stiamo vivendo è figlia delle politiche neoliberiste, dell’austerity e di un completo disinteresse istituzionale verso le instanze dei cittadini: più che mai nella nostra regione l’esclusione dai percorsi formativi, il precariato esistenziale e l’assenza di politiche di welfare efficaci si manifestano nell’acuirsi incontrollato delle disuguaglianze sociali, determinando un tessuto sociale frammentato e fertile per lo sviluppo della cultura della mafia.

I profitti di queste organizzazioni criminali derivano dalle attività delle ecomafie e delle agromafie, dalla gestione di grosse fette di capitale nel traffico illegale delle droghe, nel mercato dei grandi appalti e delle grandi opere: da questo efficiente progetto economico le mafie traggono la forza necessaria per porsi come un soggetto in grado di offrire una valida alternativa parastatale, celando i propri interessi di guadagno e rendendo così subalterno il tessuto sociale figlio della crisi economica.

La mafia esiste anche in Sardegna, smascheriamola!

E’ necessario rilanciare l’attenzione sul tema, partendo dalla cittadinanza e dal lavoro delle istituzioni sul territorio. Crediamo sia inaccettabile partire dall’espendiente omertoso che afferma l’inesistenza di infiltrazioni mafiose sull nostro territorio.

Prendiamo coscienza della predisposizione del nostro tessuto sociale verso lo sviluppo della criminalità organizzata, denunciamo i casi sospetti nelle dinamiche della pubblica amministrazione e dell’imprenditoria privata, riscopriamo la pratica del mutualismo nelle periferie e nei quartieri dove domina la marginalità sociale, organizziamo comitati e assemblee nella nostra città: solo in questo modo la necessità di smarcarci da una retorica oscurantista troverà risposta nella volontà di interrogarci sul modo in cui l’individuo vive in rapporto alla società, su quali siano le sue reali esigenze in termini di accesso alla cultura e agli spazi democratici. Vogliamo costruire un’ alternativa concreta e partecipata dal basso rispetto all’esistente, ribaltando così i rapporti di forza sui quali si fonda il ricatto mafioso.

Come combattere il fenomeno mafioso a partire da scuole e università

Le mafie come organizzazioni para-statali si rafforzano in un momento storico di crisi economica come quello che stiamo vivendo poichè sono in grado di dare opportunità a coloro che non ricevono adeguati diritti dallo Stato, approfittando della condizioni di bisogno in cui versa gran parte della popolazione. Ci opponiamo fortemente alle scelte del ministero degli Interni, che attraverso la logica della coercizione, del controllo e della militarizzazione dei centri urbani pretende di curare il sintomo e non la malattia. In virtù degli interessi della criminalità organizzata, inoltre, è diffusa la collusione tra mafie e politica attraverso la concessione di appalti e autorizzazioni, questo avviene anche in Sardegna.

Le mafie speculano anche sullo sfruttamento a causa dell’assenza di diritti al lavoro e tutele per molti soggetti in difficoltà. Combattere le mafie significa oggi voler riprendere potere sulle nostre vite e sui nostri territori, agendo sulle cause che spingono alla criminilità sociale. Pensiamo che scuole e università abbiano un ruolo fondamentale, soprattutto in una regione come la nostra, in cui chi non trova possibilità è costretto ad andare via o a diventare manodopera per la criminalità organizzata.

Per questo crediamo che, in occasione della manifestazione del 21 Marzo a Sestu, sia necessario intraprendere un percorso di sensibilizzazione e attivazione degli studenti, per promuovere valori come la giustizia sociale, la legalità e l’impegno nella lotta contro le mafie.

Questo percorso si svilupperà attraverso:

Convegni cittadini sulla campagna di Libera “Miseria Ladra”; Assemblee di istituto e pomeridiane nelle scuole per affrontare i temi su citati e promuovere la partecipazione alla manifestazione di Sestu;

Vogliamo diffondere materiale e costruire altre iniziative che vadano oltre la singola data. L’ impegno nella lotta alle mafie è un dovere per chi vuole cambiare la propria scuola e il proprio territorio.

Rete della Conoscenza Sardegna

Unione degli Studenti Sardegna

Link Cagliari

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