Dalla parte dei migranti, contro razzismo e frontiere, per un’Europa per tutti/e!

    0 Flares 0 Flares ×
    Tweet about this on Twitter0Share on Facebook0Google+0Email to someone

    163150

    Dalla parte dei migranti, contro razzismo e frontiere, per un’Europa per tutti/e!
    #EuropeForAll #SafePassageNow #RefugeesWelcome

    Il tema dell’immigrazione, nel nostro paese, è spesso al centro del dibattito pubblico. Se ne discute il più delle volte in maniera unilaterale, attorno al rapporto tra immigrazione e sicurezza, rafforzando stereotipi xenofobi e chiavi di lettura che assegnano ai migranti il ruolo di soggetti devianti e criminali o di forza–lavoro senza diritti destinata alla sfruttamento nelle nicchie subalterne di un mercato del lavoro sempre più precario. Quasi mai il centro del discorso si focalizza sul migrante come soggetto attivo in grado di esprimere lotte radicali per la dignità e i diritti. Eppure, in questi anni, non sono mancati episodi di protagonismo sociale con cui i migranti hanno rivendicato che il loro posto, nell’Europa Fortezza e nell’Italia dell’austerity e della svalutazione costante del lavoro, non è quello di sudditi che devono solo obbedire pena la perdita del permesso di soggiorno, il rimpatrio, la stigmatizzazione sociale che li vede come problema se acquisiscono visibilità e come risorse da sfruttare quando “scompaiono” nelle maglie del lavoro nero, nell’agricoltura dominata dal caporalato, nell’inferno neoliberale della logistica o dell’edilizia.

    A Rosarno, a Nardò, nelle lotte della logistica, nelle occupazioni abitative, nelle proteste contro la reclusione nei Cie, i migranti ci hanno insegnato che non sono disposti a subire la marginalizzazione sociale e lo sfruttamento. Coi loro corpi e la loro dignità hanno, negli anni, costruito un segmento di lotta che deve essere tenuto in considerazione nell’ottica di una ricomposizione sociale che sappia mettere insieme ciò che il neoliberismo ha diviso, un mondo del lavoro frammentato nella precarietà. Bisogna rompere la competizione tra chi sta in basso, che viene favorita da chi ha interesse a mantenere intatto lo status quo neoliberale: che si tratti della contrapposizione tra garantiti e non garantiti, stabili e precari, italiani e migranti sempre di guerra tra poveri si tratta e bisogna porsi la capacità di decostruire le narrazioni dominanti per ricostruire unità e solidarietà tra chi sta in basso e soffre i costi della crisi, dei tagli, dell’austerità, dell’impoverimento.

    A livello transnazionale abbiamo contribuito insieme a tante altre organizzazioni e attivisti del continente a promuovere la giornata del Primo Marzo, contro tutte le frontiere che ,all’interno e ai confini della “Fortezza Europa”, stanno mettendo in discussione la libertà di movimento. Nel momento in cui il progetto comunitario crolla sotto i colpi dei nazionalismi, con la scelta da parte di molti paesi di sospendere il trattato di Schengen, pensiamo che sia dentro lo spazio direttamente europeo che va portata una risposta forte. Non possiamo stare fermi di fronte alla crudeltà di chi decide di confiscare i beni ai profughi in cambio dell’assistenza, di chi respinge chi cerca di arrivare con l’utilizzo di navi da guerra, di chi ha fatto della rotta balcanica il simbolo della vergogna e dell’umanità. Allo stesso tempo rifiutiamo le scelte dell’Unione Europea: da un lato si affidano le chiavi della “Fortezza” al premier turco Erdogan, in cambio di ingenti finanziamenti; dall’altro si minaccia il governo greco di espulsione da quello che rimane dell’area Schengen qualora decidesse di non rafforzare i controlli alle frontiere. A queste politiche vogliamo opporre la nostra idea di un’Europa per tutti/e, fondata sulla libertà di movimento e l’universalità dei diritti, che nella giornata del Primo Marzo sia fatta vivere da tutti quei segmenti di società civile che negli ultimi mesi hanno mostrato un’incredibile portato di solidarietà, apertura e accoglienza dal basso verso i fratelli e le sorelle migranti.

    In molte città del continente sono in costruzione piazze e iniziative, per mettere in rete tutti/e quelli/e che hanno deciso di restare umani, di rifiutare la guerra tra poveri che dalle destre ci viene proposta, promuovendo esperienze di accoglienza autogestite e sostanziando il #refugeeswelcome che fuori dal dibattito mainstream è riuscito ad emergere negli scorsi mesi.Tante altre piazze,inoltre,  sono state  promosse per Sabato 27, nella giornata della Marcia Europea per i Diritti dei rifugiati, in risposta alle innumerevoli stragi che si susseguono da mesi nel Mar Egeo, per l’apertura di corridoi umanitari e la difesa dei diritti umani.

    Crediamo sia importante essere in tutte queste iniziative di mobilitazione, dentro un’attivazione diffusa che si ripercuote nel lavoro quotidiano che tanti/e portano avanti per praticare un’Europa accogliente e solidale. A questo compito non ci vogliamo sottrarre, motivo per cui in questi giorni lanceremo la presentazione in diverse città del nostro opuscolo “Saperi di Frontiera” nel quale proviamo a decostruire le letture razziste sul fenomeno dell’immigrazione e a portare un contributo rivendicativo in termini di proposte per delle scuole ed università accessibili universalmente e al centro del progetto di integrazione europea.Infine partire dai prossimi mesi vogliamo provare a sperimentarci direttamente, all’interno dei nostri luoghi, per costruire iniziative di inchiesta sociale alle quali affiancare pratiche di mutualismo e accoglienza dal basso, insieme alle tante reti già attive dentro i nostri territori per sostanziare con la pratica quotidiana la nostra costruzione di un Europa diversa, solidale ed accogliente.

    Leggi l’appello della rete transnazionale Blockupy:
    http://blockupy.org/en/6419/on-the-side-of-the-migrants-freedom-of-movement-freedom-from-austerity/

    Tweet about this on Twitter0Share on Facebook0Google+0Email to someone

    related articles

    logoretebianco La Rete della Conoscenza è il network nazionale dei soggetti in formazione. Vi aderiscono l'Unione degli Studenti e Link - Coordinamento Universitario.

    CONTATTI

    Privacy Policy