[Bologna] #8N, la sonora risposta della Bologna libera dalla propaganda reazionaria

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    8nRipubblichiamo dal sito di Link – Studenti Indipendenti Bologna.

    Domenica 8 novembre, Bologna ha assistito alla violazione di piazza Maggiore, luogo simbolo della democrazia e della Resistenza del paese, da parte di chi propaga messaggi reazionari intrisi di xenofobia, razzismo e violenza propinati da Salvini e soci.

    Bologna non è però rimasta a guardare la grave provocazione della destra (come l’ha definita Guccini) a trazione leghista ad una città che, tra le difficoltà della crisi e le miserie della politica attuale, conserva un’anima solidale e democratica. Diversi cortei, partiti da più punti, hanno animato la città e hanno detto no alla Lega, alla guerra tra poveri, alla ricerca del capro espiatorio nell’immigrato. La giornata ci consegna una grande partecipazione alla contestazione contro Salvini che si è declinata in diverse forme e pratiche: è un segno che con un lavoro politico sul lungo periodo si possono costruire spazi di partecipazione in città contro la nuova destra che, inserendosi nel vento nero che soffia in un’Europa devastata dall’austerity, anche in Italia vuole condizionare in peggio la politica e la democrazia italiana.

    Di contro abbiamo notato una gestione dell’ordine pubblico assurda da parte della questura, che ha alimentato la tensione bloccando un corteo in partenza sul ponte Stalingrado, tensione che poi ha dato vita a ripetute cariche e scontri.

    Una città militarizzata, con un dispiegamento spropositato di forze dell’ordine, che ha visto la debolezza di una politica di fatto commissariata dalla questura. Altre volte abbiamo denunciato una gestione provocatoria e repressiva da parte delle forze dell’ ordine in città, ma adesso l’apertura di spazi di politica e democrazia, alla luce degli ultimi fatti, si rivela quanto più necessaria e urgente.

    Come Link Studenti Indipendenti abbiamo partecipato al corteo che, partito in piazza XX Settembre, ha attraversato le strade della nostra città con quelle idee di democrazia e di resistenza che hanno animato la giornata da Porta Mascarella al Pratello, idee incompatibili con la xenofobia propagandata in Piazza Maggiore.

    Con cartelli, cori ed interventi abbiamo ricordato che la Lega è responsabile del nostro presente di precarietà e impoverimento e non può essere la soluzione alle politiche di austerità che creano frammentazione e deserto sociale, terreno fertile solo per sterili seminatori di odio. Non dimentichiamoci che il Carroccio ha sostenuto i tagli della Gelmini, la precarizzazione del lavoro con la legge Biagi, lo smantellamento del welfare e tutte quelle misure atte a tutelare solo evasori, ricchi e corrotti. Siamo stanchi della demagogia nazionalista e degli incentivi alle guerre tra poveri: il problema sono le diseguaglianze, non i migranti in cerca di un futuro migliore. Per questo, l’opposizione alle destre e alla Lega deve costruirsi oltre le giornate di mobilitazione come quella dell’8 Novembre, continuando a consolidarsi nei luoghi della formazione: da scuole e università, è necessario liberare i saperi e renderli critici, cosí da ridare loro la funzionale sociale di anticorpi democratici all’avanzamento dei fascismi, razzismi e odio, provando a costruire sul piano sociale, culturale e politico la vera alternativa a partire dai luoghi che viviamo quotidianamente.

    Mai con Salvini, mai con l’austerità, I Saperi Non si Legano.

    Link – Studenti Indipendenti Bologna

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