#GrantsNotDebt, grande mobilitazione a Londra, pugno di ferro delle forze dell’ordine

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#FreeEducation
Oggi (ieri, ndr) più di dieci mila persone hanno sfilato per le vie del centro di Londra. La manifestazione è stata chiamata contro la cancellazione delle misure di sostegno a un milione tra gli studenti più poveri del paese, così come contro i crescenti debiti e tagli
.
Gli studenti sono scesi in piazza anche contro le discriminazioni nei confronti degli studenti internazionali, fermandosi davanti all’Ufficio per gli Affari Interni per segnalarlo. Infine hanno posto al centro la rivendicazione generale di un’istruzione gratuita e di un sistema di sussidi, finanziati tramite una tassazione progressiva. Dalla partenza fino alla conclusione il corteo è stato vivace, rumoroso e colorato, con la partecipazione di tanti giovani che per la prima volta si sono uniti alle proteste.

Demonstration-against-education-cutsVerso la fine della manifestazione, il corteo ha dovuto affrontare un livello di repressione da parte delle forze dell’ordine come non si vedeva da anni. Una volta raggiunto l’Ufficio per l’Economia,
l’Innovazione e il Talento, l’ufficio responsabile di questo recente attacco al mondo della formazione, le forze di polizia in antisommossa hanno attaccato il corteo.
La polizia ha chiuso un grosso spezzone del corteo dentro un “kettle”, diffondendo panico e confusione tra i manifestanti. Almeno 18 persone sono state violentemente arrestate.
Condanniamo duramente questa risposta aggressiva e immotivata.

Fino alla serata vari spezzoni del corteo hanno continuato a percorrere le strade della città, circondati da una pesante presenza delle forze dell’ordine. Con tutta la forza difendiamo il loro diritto di protestare, la NCAFC (National Campaign Against Fees and Cuts, Campagna Nazionale Contro Tasse e Tagli, ndr) ha sempre sostenuto l’azione diretta non violenta. Allo stesso tempo sentiamo di difendere il diritto delle persone di indossare maschere e di coprirsi il volto all’interno dei cortei per rispondere alla sorveglianza invasiva messa in campo dalle forze di polizia.

Oggi (ieri, ndr) abbiamo vissuto una delle più vaste e vivaci mobilitazioni studenteschi negli ultimi anni. Abbiamo dimostrato che l’attacco portato dal governo ai più poveri nella società – e agli studenti più in difficoltà – non passeranno senza un’adeguata risposta.Non ci fermiamo e abbiamo già un percorso: il 17 Novembre metteremo in campo un’altra giornata di azioni, verso uno sciopero nazionale degli studenti che vogliamo organizzare nel prossimo mese di Febbraio. Costruiremo un movimento che punta a vincere – e non ci faremo fermare dalla violenza della polizia ne dall’idea che le proteste non funzionano. Perchè la storia e i movimenti studenteschi di tutto il mondo ci dimostrano che non è così.

#GrantsNotDebt #FreeEducation

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Today, over ten thousand students marched through central London. The demonstration was called in opposition to the abolition of maintenance grants for the million poorest students, as well as mounting debt and increasing cuts. Students also marched against the discrimination directed at international students, stopping outside the Home Office to make this point. Free education and living grants, funded bisby progressive taxation, was the ultimate demand of the demonstration. From beginning to end, the march was vibrant, loud and colorful and included many first time protesters.

Towards the end of the demonstration, the march was met
with some of the most heavy handed policing we have seen in years. Once protesters reached the Department for Business, Innovation and Skills, the office responsible for this latest round of attacks on education, riot police violently stormed the crowd. The police forced a large section of the protest into a kettle, resulting in panic and confusion. At least 18 protesters were violently arrested. We condemn this unnecessary and aggressive response.

There were still sections of the march on the streets until earlier this evening, surrounded by a heavy police presence. We defend their right to protest. NCAFC has always advocated non-violent direct action. We also fully support the right of people to wear masks and cover their face on demonstrations in order to counter invasive police surveillance.

Today witnessed one of the biggest and most vibrant student PAY-Demonstration-against-education-cutsdemonstrations in recent years. We have shown that this government’s attempts to attack the poorest in society – and the poorest students – will not go unanswered. And we have plans: for another day of action on November 17th, and for a national student strike in early February. We will build a movement that can win – and we will not be deterred, either by the violence of the police, or the myth that protest doesn’t work. Because from history and from student movements all over the world, we know that it does.

#GrantsNotDebt #FreeEducation

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