Il 17 novembre in piazza: vogliamo tutto per tutti, privilegi per nessuno!

0 Flares 0 Flares ×
Tweet about this on Twitter0Share on Facebook0Google+0Email to someone

17 novembre | Mobilitazione internazionale studentesca

Diritto allo studio, reddito, democrazia

Vogliamo tutto #pertutti

privilegi per nessuno!

Studentesse e studenti verso e oltre il #17now

17now

Siamo le studentesse e gli studenti che, a partire dallo scorso anno, si sono mobilitati per un’istruzione gratuita, di qualità, realmente accessibile a tutti, e contro la Buona Scuola e la forzatura democratica che il Governo Renzi ha compiuto con l’approvazione di quella legge, così come in precedenza era avvenuto con il Jobs Act e lo Sblocca Italia. Il 9 ottobre siamo scesi nuovamente in cento piazze in tutta Italia per il diritto allo studio, la democrazia e il reddito per garantire una vita degna a tutte e tutti, rivendicazione per la quale ci siamo mobilitati anche il 17 ottobre, in occasione della giornata internazionale per l’eradicazione della povertà.

Abbiamo deciso di tornare in piazza il 17 novembre, nella giornata internazionale dello studente. Per noi non è affatto una semplice celebrazione, ma un’occasione importante per riprendere parola sul dramma che viviamo nel nostro Paese: nessuna risorsa sul diritto allo studio, le briciole per il cosiddetto “contrasto alla povertà”, una riforma del fisco che, con l’eliminazione della tassa sulla prima casa finanziata con i tagli alla sanità e con la detassazione dei nuovi contratti di lavoro, favorisce i pochi privilegiati a scapito dei tanti che in questi anni hanno pagato il prezzo della crisi. Che credibilità hanno le tante parole spese dal Governo nel tentativo di spacciare la Buona Scuola per una riforma epocale quando la Legge di Stabilità fissa uno zero nel capitolo di spesa sul diritto allo studio, mentre nelle scuole del Paese cresce l’autoritarismo dei dirigenti scolastici e l’asservimento della formazione agli interessi dei privati? Quale riforma si appresta a varare il Governo sull’Università, se i proclami sono un mix di vecchie ricette fallimentari, come la trasformazione dei singoli Atenei in fondazioni, o interventi spot assolutamente insufficienti e senza alcuna programmazione, come il sedicente piano di rientro dei ‘cervelli in fuga’, mentre il dramma di decine di migliaia di studenti esclusi dal sistema del diritto allo studio a causa del nuovo ISEE non trova ancora nessuna risposta?

Ci mobiliteremo assieme a tante e tanti nostri coetanei a livello internazionale perché crediamo – come affermato anche nell’appello promosso dall’Obessu al quale abbiamo aderito – che la nostra generazione debba costruire un’Europa radicalmente diversa, a partire dalla libertà di movimento, dal diritto allo studio e a una vita dignitosa. Guardiamo inoltre con interesse alla possibilità di intrecciare la nostra lotta con quelle di altri settori della società che si mobiliteranno contro le scelte inique di questo Governo, a partire dalla FIOM CGIL che ha indetto una mobilitazione nazionale per il 21 novembre. Infine, consideriamo la Conferenza sul clima di Parigi un’occasione fondamentale per riprendere parola in merito alla necessaria trasformazione del nostro modello di sviluppo in direzione della giustizia ambientale e sociale al fine di contrastare realmente i cambiamenti climatici, e per questa ragione saremo in piazza assieme alle associazioni ambientaliste e ai comitati locali nella giornata internazionale di mobilitazione sul clima del 29 novembre.

Scenderemo nelle piazze il 17 novembre per mobilitarci in tutta Italia e in Europa:

  • per un diritto allo studio universale, con leggi quadro che stabiliscano adeguatamente i livelli essenziali delle prestazioni e che siano realmente finanziate, in modo tale da contrastare la dispersione scolastica (17% a livello nazionale, con punte del 25% nelle Regioni meridionali) e l’espulsione dall’università (-58.000 iscritti negli ultimi 10 anni). Studiare non può essere un lusso, un investimento privato delle nostre famiglie. Vogliamo l’istruzione gratuita e di qualità per tutte e tutti;
  • per l’approvazione di una legge sul reddito di base, universale, individuale, debolmente condizionato, declinato anche nella forma del reddito di formazione per garantire l’autonomia sociale anche a chi studia, al fine di contrastare la precarietà e le disuguaglianze, non limitandosi perciò al semplice contrasto alla povertà in forme marginali, caritatevoli e assolutamente funzionali alla trasformazione che sta subendo il mercato del lavoro e il mondo della produzione;
  • per farla finita con la sospensione della democrazia che questo Governo sta operando, in perfetta compatibilità con in quadro europeo delle politiche di austerità, approvando lo Sblocca Italia, il Jobs Act e la Buona Scuola attraverso l’abuso della questione di fiducia, dei decreti legge e delle deleghe in bianco. Vanno utilizzati tutti gli strumenti di mobilitazione, incluso anche l’utilizzo degli strumenti referendari, per restituire sovranità al popolo e ricostruire il significato complessivo della parola ‘democrazia’, anche al di là del semplice esercizio del voto ogni cinque anni;
  • per il riconoscimento pieno della cittadinanza dei soggetti in formazione a partire dai contesti locali, per il diritto a partecipare attivamente alle scelte di governo delle comunità locali, per il diritto alla socialità e per l’apertura di spazi di socialità fuori dalle logiche del consumo; per l’accesso gratuito alla cultura;
  • per il ritiro dello Sblocca Italia e la costruzione di Piani nazionali e locali per la riconversione del sistema produttivo e dell’approvigionamento energetico che guardi alla sostenibilità attraverso lo sviluppo delle energie rinnovabili e al risparmio delle risorse; perché l’Italia prenda una posizione decisa, in ambito europeo e internazionale, nel contrasto ai cambiamenti climatici e nella costruzione di un altro modello di sviluppo in vista della Conferenza sul clima di Parigi;
  • per il riconoscimento universale, a livello europeo, della libertà di movimento e del diritto all’accoglienza dei migranti, garantendo realmente i diritti sociali a partire dal diritto allo studio; per favorire la contaminazione culturale attraverso una revisione generale dei programmi e dei metodi di studio nelle scuole e nelle università.

 

I Governi che si sono succeduti in Italia negli ultimi anni hanno sempre fatto gli interessi dei pochi che stanno in alto. La Legge di Stabilità è soltanto l’ultimo provvedimento di una lunga serie di politiche antisociali, portate avanti nelle nostre città anche con una crescente ondata repressiva. Di fronte ai manganelli usati contro gli occupanti di casa a Bologna o alle pistole sfoderate dalle forze dell’ordine all’Università di Pisa non possiamo che ribadire una questione politica fondamentale: le emergenze sociali del nostro Paese non sono una questione di ordine pubblico! Noi non ci fermeremo: alla repressione risponderemo con la partecipazione, per liberare le nostre città tenute in ostaggio dalla paura consegnandole alla speranza.

Ci hanno raccontato che la crisi ci imponeva di stringere la cinghia, di fare dei sacrifici, mentre i soliti noti si sono arricchiti anche grazie a politiche inique che hanno garantito i loro privilegi. Ora è il momento di cambiare radicalmente rotta, ce lo impone una realtà fatta di disuguaglianze crescenti, insostenibilità sociale e ambientale del modello di sviluppo, assenza di aspettative di vita dignitosa. Non siamo disponibili a rassegnarci perché i pochi che stanno in alto non aspettano altro che questo per continuare a fare profitti sulle nostre vite e sui nostri territori, salvaguardando i loro privilegi a discapito della maggioranza della popolazione. Non saremo da soli: rivendicheremo a gran voce in tutte le piazze italiane assieme alle studentesse e agli studenti di tutta Europa un cambio di rotta radicale. Vogliamo essere chiari, soprattutto nei confronti di tutti coloro che, dopo averci sottratto tutto, ci dicono di accontentarci alle miserie di questo presente: vogliamo tutto #pertutti, privilegi per nessuno!

#17now #pertutti

Tweet about this on Twitter0Share on Facebook0Google+0Email to someone

related articles

logoretebianco La Rete della Conoscenza è il network nazionale dei soggetti in formazione. Vi aderiscono l'Unione degli Studenti e Link - Coordinamento Universitario.

CONTATTI