We are in credit! Free knowledge against austerity – Call for a European mobilisation

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Oggi, 2 agosto 2015, ci siamo incontrati a Riot Village, il campeggio studentesco, con delegazioni da Inghilterra, Paesi Bassi, Francia, Danimarca, Austria, Grecia, oltre che dall’Italia, per mettere in comune esperienze, analisi e programmi rispetto alla comune condizione dei soggetti in formazione a livello europeo.IMG_0981

Nel corso della discussione abbiamo analizzato gli effetti delle strategie europee relative alla costruzione della cosiddetta ‘economia della conoscenza’ nelle scuole e nelle università:

– rispetto all’accesso ai saperi, sempre più basato su criteri di provenienza sociale con lo smantellamento dei sistemi di welfare;

– rispetto alla riarticolazione della governance interna dei luoghi di formazione, che vede sempre meno spazi di partecipazione per studenti e lavoratori e sempre più influenze dirette e indirette da parte dei privati;

– rispetto alla mutazione delle forme della didattica e della valutazione in ragione della trasformazione del ruolo sociale della conoscenza, sempre più subordinato agli interessi privati a breve termine, perdendo così la sua capacità di trasformazione della realtà.

Molti di questi processi si sono intensificati con la crisi economica e finanziaria a livello europeo. Il governo dell’austerità e il ricatto del debito hanno approfondito le disuguaglianze anche nell’accesso all’educazione e nella sua capacità di garantire un futuro dignitoso a tutte e tutti. Oggi, per la prima volta dal secondo Dopoguerra, la nostra generazione vive condizioni materiali peggiori di quella precedente. Siamo convinti che l’educazione abbia un ruolo centrale in questo processo e che la nostra lotta dentro le scuole e le università possa invertirlo.

Non possiamo tuttavia dimenticare che la crisi investe tutta la società. Chi ci governa su più livelli si ostina a dirci che dobbiamo ripagare il debito con meno diritti, meno risorse per l’istruzione e il welfare, meno democrazia. Vogliamo invece affermare che oggi, dopo cinque anni di tagli e attacchi all’istruzione e ai diritti, siamo più che mai in credito: di democrazia, diritti, risorse. Il nostro obiettivo deve essere quello di estendere l'”OXI” greco, pronunciato in occasione del referendum, su una scala europea: non basta la solidarietà; vogliamo connettere le lotte perchè l’austerity colpisce anche le nostre vite e il ricatto del debito può essere rotto ricostruendo dei rapporti di forza favorevoli in opposizione alle elite europee.

Per questa ragione, crediamo che sia necessario immaginare insieme e praticare nel corso dei prossimi mesi una mobilitazione a livello europeo, anche a partire dall’esperienza comune della giornata internazionale studentesca del 17 novembre. Facciamo questa proposta aperta a partire dalla nostra condizione studentesca e dalla nostra generazione e a partire dalle esperienze di lotta che si sono sviluppate negli ultimi mesi. Crediamo che questa prospettiva possa essere estesa a tutti coloro i quali ritengono che l’austerità non sia la soluzione e che ci sia invece un’alternativa che vogliamo iniziare a praticare. Vogliamo fermare queste politiche al più presto per lasciare spazio alla democrazia e a un futuro dignitoso per tutte e tutti.

Assemblea studentesca internazionale ἐπιστήμη
Rete della Conoscenza
Link Coordinamento Universitario
Unione Degli Studenti
Syriza’s Youth
Union Nationale Lycéenne
Aktion Kritischer Schüler_Innen (AKS)
De Nieuwe Universiteit Amsterdam
National Campaign Against Fees And Cuts
Occupy LSE – Free University of London

A questo link potete trovare l’appello di Blockupy per un grande OXI europeo: http://bit.ly/1JZyFSq

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Today, 2nd august 2015, we met in Riot Village with delegations from the United Kingdom, France, the Netherlands, Greece, Austria, Denmark and also from Italy, in order to share experiences, analysis and programs regardings the common condition of students in Europe.

During the discussion we have analysed the effects of European strategies about the building of the so called ‘knowledge economy’ in schools and universities:

– on access to knowledge, more and more based on criteria of the socio-economic background because of the attack on welfare systems;

– on the rearticulation of schools’ and universities’ internal governance. These educational spaces are experiencing the closure of the spaces of participation for students and workers and a growing influence, both direct and indirect, by private companies;

– on the mutations of the forms of teaching methods and evaluation as a result of the transformation of the social role of knowledge, which is more and more subordinated to short-term private interests so losing its capacity of transformation of reality.

Many of these processes are strengthening with the European economic and financial crisis. The governance of austerity and the blackmail of debt have highlighted inequalities also concerning access to education and to its capability of guaranteeing a future of dignity to each and every of us. Today, from the first time after World War II, our generation lives material conditions which are poorer than the ones the previous generation experienced. We are convinced that education plays a crucial role in this process and that our struggle in schools and universities is capable of inverting this process.

We cannot forget the crisis has an effect on the whole society. Those governing us are constantly repeating the mantra that we must repay the debt through less rights, less resources for education and welfare, less democracy. We want to say that today, after five years of cuts and attacks on education and rights, we are more than ever in credit of democracy, of rights, of resources. Our aim is to extend the greek ‘OXI’, which was pronounced with the referendum, on a european scale: we have not only to stand in solidarity; we want to connect the struggles because austerity affects our lives too and the debt’s blackmail can be broken by rebuilding positive power dynamics in opposition of european elites.

For this reason we believe that it is fundamental to imagine and practice a European mobilisation together during the upcoming months, which could maybe start from the shared experience of the International Students Day on the 17th November. We open this proposal starting from our students’ condition and from our generation, as well as from our struggles which developed in recent months. We believe this perspective can be extended to all those who believe that austerity is not the solution and instead that there is an alternative that we want to start practicing. We need to stop the actual policies to give space to democracy and the possibility of a dignified future for all.

The students from the international meeting ἐπιστήμη
Rete della Conoscenza
Link Coordinamento Universitario
Unione Degli Studenti
Syriza’s Youth
Union Nationale Lycéenne
Aktion Kritischer Schüler_Innen (AKS)
De Nieuwe Universiteit Amsterdam
National Campaign Against Fees And Cuts
Occupy LSE – Free University of London

At this link you can find Blockupy’s call for a European OXI: http://bit.ly/1JZyFSq

A Dutch translation of the call can be found here (thanks to De Nieuwe Universiteit): http://bit.ly/1HDSEV0

episteme_copertina

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