[Roma] Quale ‘genere’ di Rettore?

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misssapienzaEcco a voi la foto del Magnifico Rettore dell’Università La Sapienza di Roma Eugenio Gaudio mentre incorona Miss Università al Billions.

Troviamo vergognoso ed imbarazzante che la figura pubblica più importante del nostro Ateneo si presti a questo tipo di kermesse. Tragicamente non è la prima volta, anche Frati fece la stessa cosa, ma ieri come oggi ribadiamo che non siamo disposti e disposte ad avere un Rettore che diffonda e promuova un unico modello di bellezza!

Il Rettore Gaudio avalla una competizione che si basa su un modello unico di donna e di femminilità; incentiva le studentesse ad un uniformarsi ad una sola fisicità (quella propinata da una società ancora molto machista e dal mercato della moda e dalla cosmetica); contribuisce allo sviluppo di una figura silenziosa e plastica di donna, che sfila sotto gli occhi di uomini pronti a votare il corpo che ritengono migliore!

Oltre il danno anche la beffa: il Rettore Gaudio propaganda da sempre la parità di genere come una sua priorità e si “impegna” nell’organizzazione di eventi come il balletto One Billion Raising Revolution (fatto alla Minerva il 13 Febbraio, contro la violenza sulle donne) o nell’istituire una commissione d’ateneo per il cambiamento del linguaggio istituzionale in ottica di genere.
Il Rettore ha quantomeno le idee confuse: ha concesso, infatti, il patrocinio Sapienza ad una iniziativa sulle opportunità nel mondo del lavoro, svolta all’interno della città universitaria, pubblicizzata con una campagna comunicativa largamente sessista, oltre che di dubbia intelligenza (“chiudi quel libro” e “nessuno te le da?” recitavano i manifesti della Fiera dell’Opportunità!)

A poco serve la facciata istituzionale se poi si partecipa a squallidi concorsi, in cui le studentesse vengono accettate solo se slanciate e toniche, e competono senza mai esprimersi, per la fascia di più bella. A nulla serve organizzare il One Billion Raising alla Minerva se poi si finanziano iniziative con comunicazioni sessiste e machiste.

Non riusciamo proprio a comprendere: come può aver deciso un docente di valutare le studentesse per la loro fisicità? Certo, nel concorso veniva valutata anche la media voti, forse al Rettore è apparso come sintomo della serietà dell’iniziativa… Peccato aggiunga ancora più ridicolo a questa buffonata sessista.

Quali studentesse e studenti di Sapienza pretendiamo immediate scuse: l’atteggiamento del Rettore non offende solo tutti coloro che sono impegnati a decostruire e sconfiggere il modello unico di fisicità che la società ci impone, ma offende la Sapienza tutta, che quale istituzione accademica ha il compito di liberare uomini e donne dallo stereotipo unico della bellezza e di liberarci dalla commercializzazione del nostro corpo e dalla mania della fisicità perfetta.

Rettore Gaudio, le lanciamo una sfida: organizziamola insieme una bella sfilata istituzionale (simile a quelle a cui le piace tanto partecipare), ma i concorrenti li scegliamo noi: donne, uomini, transessuali e travestiti di tutte le taglie e di tutte le età. Non c’è bisogno di renderla un concorso, le bellezze sono troppe per poterne scegliere una sola!

Le studentesse e gli studenti di Link – Coordinamento Universitario 

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