Gli studenti britannici in lotta per l’istruzione gratuita

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    againstfeesPubblichiamo un contributo di Luke Shore, Board Member dell’OBESSU, relativo alle mobilitazioni per l’istruzione gratuita in Gran Bretagna.

    Mercoledì 19 novembre studenti da tutto il Regno Unito si sono recati a Londra per una manifestazione nazionale per l’istruzione gratuita. La protesta, coordinata dalla National Campaign Against Fees and Cuts (Campagna nazionale contro le tasse e i tagli), dalla Student Assembly Against Austerity (Assemblea studentesca contro l’austerity) e dai Young Greens (Giovani verdi), ha visto 10.000 studenti aderire alla più grande manifestazione studentesca dalle proteste contro l’aumento delle tasse del 2010/11.

    I manifestanti si sono mossi dal Senate House, sede dell’Università di Londra, all’Houses of Parliament dove si sono concentrati in un presidio. Alcuni gruppi di dimostranti si sono distaccati dal presidio e hanno continuato la manifestazione protestando fuori dal Department for Business, Innovation and Skills (BIS); le sedi di aziende che eludono il fisco come Starbucks; e Scotland Yard, la sede della Polizia metropolitana. A quel punto, gli studenti britannici sono stati nuovamente vittime della brutalità della polizia quando sono state chiamate le squadre antisommossa e la polizia ha gettato gli studenti a terra, colpendoli e calpestandoli. Sono stati effettuati undici arresti.

    Questa manifestazione segna una nuova fase nel movimento studentesco britannico. Ora è chiaro come stia emergendo un movimento forte e radicale per l’istruzione gratuita, nonostante le obiezioni della fazione degli studenti laburisti. Indipendentemente dalla NUS (National Union of Students, l’organizzazione degli studenti laburisti, ndr) che ha fortemente ostacolato il movimento per l’istruzione gratuita, una nuova coalizione indipendente di studenti e lavoratori sta lottando per l’abolizione delle tasse studentesche. Con questa mobilitazione, gli studenti hanno dichiarato che, a prescindere che le loro organizzazioni di rappresentanza li seguano o meno, non rimarranno inermi mentre i governi che si susseguono violano sistematicamente i loro diritti.

    Nel percorso verso le Elezioni generali di maggio, se gli amministratori delle università e il Governo continueranno la loro implacabile campagna per l’aziendalizzazione, la mercificazione e la privatizzazione dell’istruzione britannica, gli studenti porteranno la loro controffensiva nelle loro istituzioni e nelle strade. Dicembre vedrà una serie di occupazioni e scioperi a rotazione nei quali gli studenti rafforzeranno la campagna e rivendicheranno: no ai tagli, no alle tasse, no al debito!

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