Moretti-Montezemolo, la stangata viaggia in treno

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    Mauro Moretti, Amministratore Delegato di Ferrovie dello Stato, ha dichiarato a SkyTg24 che le tariffe degli abbonamenti ferroviari devono almeno raddoppiare.

    Un aumento dei costi che ogni giorno i pendolari devono sostenere per spostarsi usando il treno non sarebbe certo una novità bensì un’odiosa monotonia: da anni i prezzi dei biglietti e degli abbonamenti sono in costante ed inesorabile aumento, a fronte di un servizio qualitativamente e quantitativamente sempre peggiore e pochissime se non nulle agevolazioni per i soggetti in formazione.

    Siamo arrivati al paradosso per cui, nell’era del pareggio di bilancio, il Governo si ostina a investire in opere tanto faraoniche quanto inutili come il Tav Torino-Lione, mentre a livello regionale quasi ovunque diminuisce l’offerta del trasporto pubblico su rotaia e a livello nazionale si taglia la stragrande maggioranza dei treni notturni che collegavano il Nord al Sud e permettevano, tra le altre cose, a migliaia di studenti fuorisede di tornare a casa.

    Suona come una beffa il benvenuto che Moretti riserva al suo nuovo concorrente, Luca Cordero di Montezemolo. NTV opererà solo sulle linee ad Alta Velocità: la concorrenza sui treni veloci è l’emblema del paradosso italiano di un’azienda di servizi pubblici che investe sui trasporti rapidi (ed elitari) sperando in profitti facili abbandonando progressivamente le reti utilizzate ogni giorno da milioni di pendolari, quelle che qualificano il servizio offerto come di pubblica utilità.

    Ma d’altronde ormai le Ferrovie dello Stato di pubblico hanno solo il nome, come tende a sottolineare lo stesso Moretti: i 250 mln di utili annunciati non verranno certo reinvestiti nel miglioramento del servizio ferroviario.

    Ci chiediamo se Moretti, per recarsi alle riunioni sul trasporto ferroviario in giro per l’Italia, si muova in treno, magari con regionali ‘veloci’ stracolmi di pendolari o su espressi – ammesso che ne esistano ancora – con ritardi stratosferici.

    D’altronde, la risposta già la conosciamo. Da uno che pensa che 30 caffè costino 50 euro – quindi spende più di un euro e mezzo a caffè? Moretti, cambi bar – non ce la aspetteremmo diversa.

    Da parte nostra continueremo a rivendicare il nostro diritto ad una mobilità sostenibile, a lottare a fianco dei lavori Wagon-Lits licenziati con il ridimensionamento dei treni notturni, a incalzare il Governo e gli Enti Locali per ottenere un servizio ferroviario di qualità e sostenibile economicamente e ambientalmente.

    Appiedati in movimento

    per il diritto alla mobilità

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