Omofobia? Roba da museo!

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    Il 14 febbraio, il Ministero dei Beni e delle Attività culturali promuoverà “Mi Baci?”, campagna tramite la quale le coppie potranno avere accesso ai musei e ai luoghi d’arte statali con un solo biglietto.

    La Festa degli Innamorati si avvicina e sempre più siamo bombardati da immagini e promozioni pubblicitarie che sembrano ammettere quello fra un uomo e una donna come unica forma possibile di amore. Eppure, tantissime sono le coppie omosessuali che il 14 febbraio festeggeranno il loro amore, un amore che ancora troppo spesso fatica a trovare un libero spazio in cui esprimersi.

    Vogliamo invadere San Valentino con le nostre diversità, con i nostri amori troppo spesso nascosti, con i nostri baci irriverenti, con la nostra voglia di sentirci liberi! Liberi di amare, ma soprattutto di poter vivere il nostro amore.

    Quindi anche se nell’invito a manifestazioni pubbliche non è sottolineata l’estensione a ogni genere di coppia (forse per non urtare la sensibilità di qualcuno), come studentesse e studenti della Rete della Conoscenza, cogliamo l’occasione per lanciare questa provocazione. Il 14 febbraio invitiamo le coppie omosessuali e non, a recarsi presso i musei e i luoghi d’arte statali armati di macchina fotografica, per documentare i nostri baci “fuori dagli schemi” e le situazioni in cui le coppie omologhe saranno riconosciute o meno alla stregua di qualunque coppia etero.

    Lo facciamo perchè sentiamo l’esigenza di sentirci tutte e tutti liberi di vivere i nostri nuclei affettivi, senza temere limitazioni o costrizioni, soprattutto in seguito alle ricorrenti e volgari polemiche sulla natura degli amori omosessuali. Per questo abbiamo il dovere, oltre che il diritto, di sentirci liberi di amare nei luoghi pubblici come in quelli privati, cogliendo l’occasione per ribadire che la laicità dello Stato è elemento essenziale della nostra comunità tutta, e ogni volta che ci esponiamo, rompiamo l’ingranaggio di un incantesimo di un’indifferenza perbenista, di cui è vittima il nostro paese da troppo tempo.

    Vogliamo quindi evidenziare che non siamo più disposti a sentirci vittime, o cittadin* indesiderati, ma che da protagonisti di un cambiamento culturale, noi saremo per strada e nei musei a goderci l’arte, l’amore e i baci, anche se non esplicitamente invitati nei reclama degli eventi culturali (come in quelli di trenitalia e tanti altri).

    Siamo fermamente convinti, infine, che l’estensione dei diritti a tutti i cittadini parta anche da questo, dall’idea di una cultura che sia patrimonio di chiunque, a prescindere dal modo di essere di ognuno.

    Il 14 febbraio l’iniziativa “Omofobia? Roba da museo!” potrà far capire che il mondo della cultura e della conoscenza possono essere lo scenario di una rivoluzione pacifica, a colpi di schiocchi di baci e mani che si stringono di fronte all’emozione di un’opera.

    Invitiamo dunque tutte le coppie, etero e omo, ad aderire all’evento, affinchè l’omofobia diventi, appunto, solo un brutto cimelio da museo.

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    logoretebianco La Rete della Conoscenza è il network nazionale dei soggetti in formazione. Vi aderiscono l'Unione degli Studenti e Link - Coordinamento Universitario.

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