I laureati a 28 son sfigati? Martone dimettiti!

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Siamo disgustati dalla dichiarazione del viceministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Michel Martone che nell’ambito di un convegno sull’apprendistato  promosso dalla Regione Lazio, ha dichiarato “Dobbiamo dire ai nostri giovani che se a 28 anni non sei ancora laureato sei uno sfigato, se decidi di fare un istituto tecnico professionale sei bravo e che essere secchione è bello, almeno hai fatto qualcosa”.

Sfigato, ovvero sfortunato, è chi non percepisce una borsa di studio pur avendo diritto a riceverla, chi deve fare lavori precari, o spesso a nero, per pagarsi gli studi, sfigato è chi viene abbandonato dallo Stato nel suo percorso formativo. Sono migliaia gli studenti, spesso fuori sede, che non avendo altre possibilità sono costretti a rallentare gli studi per lavorare e pagare tasse sempre più esose.

Non tutti hanno, come il viceministro Martone, un padre altolocato e con le giuste amicizie e le risorse economiche per sostenerne gli studi, e magari anche la carriera accademica. Servono invece strumenti che consentano a tutti di terminare gli studi in regola, non insulti. Per ridurre i tempi di studio e gli abbandoni è necessario raggiungere la copertura totale delle borse di studio e un reddito di formazione che promuova l’autonomia di chi studia, serve una tassazione equa e progressiva, e soprattutto, rafforzare e valorizzare il valore legale e il valore reale del titolo di studio, non abolirlo come intende fare il governo.

Crediamo sia da “sfigati” quel che ha fatto il viceministro Martone, che si è anche “distinto” come autore di un pessimo reality show “il contratto” in cui dei giovani dovevano competere per un posto di lavoro. Crediamo sia vergognoso quel che Martone scrive nei suoi articoli, con cui alimenta odio e conflitto generazionale e guerra tra poveri, proponendo un welfare debole e per pochi.

E’ vergognoso che il componente più giovane del governo Monti sia anche colui che più offende la nostra dignità, di giovani, di studenti. E’ imbarazzante come provi a entrare in “sintonia” con i giovani, offendendoli, affermando implicitamente che è “fico” solo chi termina gli studi in tempo, e fa nulla se non ha le risorse per pagarsi gli studi. Se il suo contributo al governo deve essere questo il viceministro Martone farebbe bene a tornare a casa.

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